VIENE LA NOTTE . . . Viene la notte e ha dita di cristallo fragili e fredde come le tue mani; viene la notte e adesso č giā domani; poi sarā l’alba, e porrā fine al ballo. Viene la notte ed al cantar del gallo I tuoi pensieri saran giā lontani, e sta perdendo ormai tutti i suoi grani questo fragile filo di corallo. Ti scioglierai dalle mie braccia, amore, e mi sorriderai nell’andar via, condurrai chissā dove le tue ore, senza rimorsi e senza nostalgia. Viene la notte e porta il suo colore cupo e venato di malinconia. (Mario Macioce)