SONNO Il sonno in cui affogar la sofferenza tarda stasera a scendermi sugli occhi. Dal campanile dodici rintocchi si sono spenti in rapida sequenza. Paion di fuoco i lini del mio letto nell’afa dell’estate senza vento! Vorrei sollievo al caldo e al mio tormento, ma il sonno non dilaga nel mio petto. Streghe beffarde danzano ridendo, baciano sulle labbra il traditore. L’uomo che amo e che mi strappa il cuore fra i veli neri allegro sta sparendo. Poi in sogno lui mi stringe fra le braccia e delle streghe più non resta traccia. (Elena Zucchini)