POESIE VINCITRICI CONCORSO “GIOVANNA DE MARTINI” I° classificata di Carmela FRESIA (Genova) IMMAGINI NEL BUIO Spalanco la finestra ed estasiata ascolto mille cinguettii d’uccelli; par che la terra tutta sia incantata da quei gorgheggi sì gioiosi e belli. L’aria frizzante e pura del mattino mi bacia in viso soffiando colori. Stormisce lieve al venticello il pino, la terra cambia profumi e sapori. M’invento luci ed ombre, nubi e azzurri, furtivi amplessi, voli spensierati. Non mi basta udir fruscii, sussurri, vorrei guardare … con occhi ammaliati. Il sol mi scalda il corpo ed il pensiero mentre me ne sto qui a fantasticare. Quanto somiglia ai miei pensieri il vero? Potrò sogno e reale confrontare? Oggi son qui ad inventarmi il mondo trasformando in immagini i pensieri. Pur vivendo nel buio più profondo amo la vita e tutti i suoi misteri. II° classificata di Carlo MONTELEONE (Palmi RC) Si erge superba tra cielo e terra, immobile nei secoli, la torre saracena. Gli ulivi alle spalle, l’ agave accanto e poi la scogliera battuta dal mare. Porta il vento antiche leggende, rullare di tamburi e fuochi vicini. Un fremito nell’aria: navi pirata alla costa, accorrere di uomini, fuggire di donne e pianti di bambini. Fragore di armi, urli di battaglia e grida di vittoria. E poi! Silenzio. Tutto ormai tace. Soltanto il verso di un grillo nel chiarore lunare e dell’ulivo ondeggiano le fronde argentee lievemente cullate dal profumo di zagara. Si erge ancor oggi superba la torre saracena a sfidare il tempo. Gli ulivi alle spalle, l’ agave accanto e poi la scogliera battuta dal mare. III° classificata di Guido REALI di Genova AUTUNNO L’aria è pesante. I nuvoloni vanno, gonfi di pioggia, nel grigior velato, spingendosi l’un l’altro come fanno le pecore d’un gregge un po’ sbandato. Gli alberi, tristi e spogli, stanno immoti, i rami al cielo come braccia tese. Nelle grondaie i nidi sono vuoti, brulli i cespugli, nude le distese. Rondine amica, magico usignolo, partiste per cercar luce e calore, lasciando un vuoto che non so colmare, lasciandomi così più triste e solo, ad esplorare il fondo del mio cuore, cercando cose che non so trovare. Premio speciale Ipovedenti/non vedenti ad Alberto PASOLINI di Genova CONOSCO UN FIORE Conosco un fiore che sboccia quando la Natura muore, quando le foglie gialle si staccano dai rami e fuggono impazzite, inseguite dal sibilo del vento mentre le braccia scheletrite degli alberi le invocano… Non torneranno più, andranno a imputridirsi lontano sotto la pioggia nel fango dei campi un giorno smeraldini… Conosco un fiore dai petali vellutati, porporini, un fiore solitario che appare tra le nebbie settembrine ridestando sopiti desideri, suscita la gioia di guardarlo, il piacere di carezzarlo, l’irrefrenabile voglia di sentire il suo sapore, conosco un fiore… Premio speciale Giovani a Irene BONCRISTIANI di Firenze LA NATURA La natura Una mano ci protegge, il cuore respira e noi viviamo. Alberi, fiori, grano… La vita della natura è legata all’uomo, Noi viviamo e lei lavora, ci dona se stessa e noi come un leone alla gazzella, non ce ne curiamo. Le facciamo male ad uno dei suoi figli, staccandogli un braccio e tirandogli i capelli lei non dice nulla… Come noi la rendiamo triste staccandogli i frutti lei si ribella scatenando tempeste e uragani. All’improvviso una giornata di sole E vedo in lei una Magia di colori che viaggia nell’aria, senza pensieri e trascina le foglie con sé. Gli uccelli cantano e le cavallette saltano, fiori vivaci emanano un forte profumo di primavera.