Sei tu che spargi maggio e le sue rose e prometti il profumo dell’estate nella mia casa grigia, fra le cose che dall’autunno sono permeate. Sprigioni mille musiche fatate che vibrano nel cuore lungamente….. carezzi con le dita delicate che incendiano la pelle sottilmente….. A te abbandono i giochi della mente lascio che il tuo sorriso mi colori e nuovi sogni dissennatamente accenda dentro me, ch’io riassapori il calore d’estate e i suoi odori fino alle ossa gelide e corrose, così, rinata, che la vita indori a te che spargi in me maggio e le rose. (Elena Zucchini)