VENDETTA Mi ricordo di te di tanto in tanto, oggi che più non so dove tu sia, l’amore, contagiosa malattia, ormai s’è sciolto in rivoli di pianto. Ma dentro ho ancora un sogno, uno soltanto, che forse è solo assurda fantasia: di incrociare il tuo sguardo per la via, mentre per caso ci passiamo accanto. Mi guarderai, sornione come un gatto, mi chiamerai e mi verrai vicino, pronto a annodare i fili del passato. Io, allora, con fare un po’ distratto, “E tu chi sei? – dirò in un sorrisino- mi spiace, ma il tuo nome l’ho scordato!” Gioia Guarducci