FIRENZE CHE HO IMPARATO PRESTO A AMARE Firenze che ho imparato presto a amare fin dal primo momento che ti ho vista, dal tuo profilo noto e peculiare che dal Piazzale affascina il turista… e poi scendendo lungo quella pista che da Pitti declina al Ponte Vecchio, lì dove ciascun orafo è un artista e dove l’Arno mormora all’ orecchio… rapita poi sbucare nello specchio dell’incantata Piazza Signoria: di dame e cavalier Palazzo Vecchio s’anima allora nella fantasia… e percorrendo quell’antica via sbattere in fronte al Duomo che leggero col Campanile canta in armonia e si completa con il Battistero. Ogni volta, negli anni, per davvero quest’atmosfera magica ho trovato ed ho bevuto a fondo, per intero tutta questa bellezza mozzafiato. Ma da sempre il mio sguardo è abituato un azzurro orizzonte a respirare di vento e di salsedine impregnato… mi manca la mia Genova e il suo mare! (Elena Zucchini)