RICORDI D' INFANZIA L’erba secca e pestata, i pini ormai cresciuti al ricordo son muti. Solo il cielo mi è amico pallido e luminoso come al calar del sole. Eravamo ai campi solari e cantavamo in coro. “vaghe farfalle d’oro…” Al tempo del riposo leggevamo le fiabe e i libri d’avventura. Tarzan nella radura, con le liane scendeva e il Corsaro predava le navi spagnole. Poi a sera cantavo al buio sulla scala, perché non si pensasse che avevo paura…. Istanti galleggianti sul mare di nebbia, che offusca i ricordi. Tarzan non può più scendere sull’erba calpestata dai rami troppo alti dei pini cresciuti. Angela Amisano Di Gifico