31 DICEMBRE
L'anno é andato
questo anno pieno di dolore
Questo anno unico,
o uguale a tanti altri
Tristezza che ancora mi accompagni
va via con lui.
(31/12/1970)
BUIO
E venne il buio.
La tenebra che tutto avvolge
Che mi tolse la tua luce
e mi lasciò nel nulla
E venne il buio...
(2/1/1971)
VOGLIA DI PIANGERE
Vorrei poter piangere
ma il mio dolore
é senza speranza ormai.
E senza disperazione.
Di speranza son frutto le lacrime,
o di disperazione.
Ma la speranza é annegata
nell'immensa tristezza,
la disperazione rinsecchita
dal lungo soffrire
(2/1/1971)
L'HAN VISTA
L'han vista
Non mi han detto s'era bella
Ma lo era, io lo so
E la rivedo come allora
splendida, dolce, orgogliosa, timida
L'han vista
nelle mie strade
nelle nostre strade di un tempo
Un tempo felice
Un tempo lontano
L'han vista
nelle strade che non sono più nostre
nelle strade che non sono più mie
L'han vista
Io non la rivedrò mai più
(2/1/1971)
NEVE A TORINO
Neve,
freddo e neve
in questo paese atteso a lungo
che vorrei amare
ma non so.
Saprà scaldarmi il cuore
questa neve ?
Saprà riempire il vuoto di te ?
Nel mio cuore
Nella mia mente
Nel mio sangue
Neve e freddo dentro di me.
E' il tuo ricordo
(5/1/1971)
RIMPIANTO
Eravamo felici ?
Lo ero
Ma lo si capisce sempre dopo,
quando le gelate notturne
ti dicono
che l'inverno é sceso nel tuo cuore,
quando il lieto scoppiettio di una stufa
non basta a portare il sorriso
nei tuoi occhi tristi,
muti nel ricordo
E il lamento di un gabbiano
ti lascia sordo e indifferente.
Perchè non c'é più vita
in te
(5/1/1971)
17 FEBBRAIO 1970
E venne un vento
un vento impetuoso,
un vento cattivo.
Che tutto distrugge.
E spazzò via tutto,
l'erba dai prati
i nidi sugli alberi
la gioia dal cuore.
Gonfiò i fiumi
sferzò i mari
sconvolse la mente.
Quel vento.
Niente si salvò.
Il grande albero
giace ancora,
schiantato,
la chioma superba
nel fango.
(12/1/1971)
AMORE
Amavo te.
Per i tuoi lunghi capelli
Per il tuo viso lunare
Per i tuoi occhi amorosi.
Amavo in te
la tua semplicità
la tua timidezza
la tua superbia
la tua generosità
i tuoi scatti improvvisi
la tua genuinità.
Ti amavo
per l'amore che avevi per me,
per la gioia che mi davi
standomi vicina,
per l'orgoglio che provavo
mostrandoti.
Per tutto ciò
io ti amavo.
Ti amo.
(13/1/1971)
TRISTEZZA
Tristezza
fida compagna
della vita mia.
Malinconica
inseparabile amica,
che mi svegli al mattino
con una grigia carezza
e mi addormenti la sera
con un languido sussurro.
Ti specchi
nei miei occhi,
colori di nulla
il mio viso.
Bisbigli
le mie mute parole
Dai vita
ai miei bianchi sospiri
Rigeneri
il mio stanco dolore.
Tristezza
amara compagna
dell'esser mio.
(14/1/1971)
COLLEGE CLUB
Luci
e impazzar di suoni
saettar di chitarre
esplosione di note elettroniche
E luci,
luci multicolori,
luci, luci, luci,
luci gialle, verdi, rosse
luci nere.
Ruggir di tamburi,
rintronar di bassi
lamenti disumani di flauti e violini.
E poi ancora luci,
luci folgoranti,
luci intermittenti,
ossessive,
luci spettrali.
E ragazzi,
e ragazze
e gambe giovani di ragazze giovani
e chiome fulminanti e giovani.
Balli furenti
e tanta rabbia in corpo.
La mia.
(17/1/1971)
VENTO D'INVERNO
Il mio amore é morto.
Se n'è andato
in un giorno d'inverno.
Senza una lacrima.
Senza un sospiro.
Il gelido vento
di quel giorno lontano,
l'ha disperso con rabbia,
l'ha dissolto nel nulla.
Sul viso di cera,
una perla di fiele,
cristallizzata,
da quel gelido vento.
(24/1/1971)
UN ANNO DOPO
Ritorna nella mente
il ricordo di lei
Ritorna nel cuore
l'assurdo tormento
Ritorna sul viso
il pianto di un uomo.
Un anno é passato.
(2/2/1971)
QUEL GIORNO
Fu buio nel giorno
Deserto nel mare
Silenzio nei canti
Gelo nell'anima.
Quel giorno.
Non più risuonano
i miei passi
Non più pulsa
il mio cuore
Non più luce
per i miei occhi
Non più immagini
riflette il mio specchio.
Le ombre non hanno immagine.
(2/2/1971)
A CAROLA
I tuoi occhi...
I tuoi occhi
più celesti del cielo più terso,
più profondi del mio stolto dolore.
I tuoi occhi limpidi
I tuoi occhi puri,
come la mia anima
I tuoi cari occhi...
Han soffuso d'azzurro il mio viso
hanno sgelato il mio cuore.
La luce dei tuoi occhi,
Soffio purificatore
della mente mia,
a lungo annebbiata
dall'ingiusto tormento,
dall'ottusa tristezza,
da troppo tempo ormai.
I tuoi cari occhi
hanno vinto.
Tu, hai vinto, Carola.
(20/2/1971)
E POI ?
Mi sei esplosa nel cuore,
all'improvviso
come sempre per me
Nel bene e nel male.
Il candore del tuo viso
ha sconfitto i fantasmi
di un passato ormai vano
Lo splendore del tuo sorriso
ha dissolto la nebbia dei miei occhi.
Il calore della tua cara amicizia
ha ridato senso alla mia vita.
E poi ?
(20/2/1971)
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Basilio Morelli
Cronache dall’anima
Torino, gennaio-febbraio 1971
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La breve raccolta che segue e che mi è piaciuto titolare “Cronache dall’anima”, costituisce il tentativo, rimasto isolato, di cimentarmi nell’arengo…poetico. Una piccola parentesi apertasi e, rapidamente conclusasi, agli inizi del 1971, a Torino, città in cui svolgevo servizio d’ufficiale di complemento d’artiglieria semovente.
Sono poesie - è sicuramente immodesto definirle tali - scritte di getto nei posti più svariati: in un CM (Camion Medio dell’Esercito), nella fureria del Reparto Comando di Reggimento, su una panchina del Valentino e così via. Scritte sotto l’impulso di condizioni di spirito ed esistenziali del tutto particolari.
Cronache dall’anima, dunque, o moti dell’anima, o soltanto pretese…"letterarie”. In ogni modo buona lettura e …benevola comprensione!