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cambio rovesciato
Questa è sicuramente una
di quelle curiosità da non perdere! Non tanto per la sua utilità
quanto per la particolarità della realizzazione, a dir poco bizzarra.
Col termine "cambio rovesciato" si intende la modifica della modalità
di innesto delle marce, non più "prima in giù, tutte le altre in sù"
ma l'esatto opposto, ovvero "prima
in sù, tutte la altre in giù".
Questo intervento è molto
frequente nel mondo delle competizioni in quanto permette al pilota di
cambiare marcia anche durante le pieghe estreme. Per esempio chi di
voi ha avuto modo di guidare sulla pista di Misano si sarà reso conto,
una volta arrivati al "Carro" (3 curve a sinistra molto lunge e da
raccordare) come sia difficile, quasi impossibile, inserire le
marce senza raddrizzare la moto. Il piede infatti non trova spazio fra
la pedana e l'asfalto e costringe così a sollevare la moto ogni qual
volta si voglia inserire una marcia.
Situazione ben
difficilmente riproducibile su strada e che rende poco frequenti i
"cambi rovesciati" sulla moto di tutti i giorni. Tuttavia qualche
eccezione non manca mai, favorita dal fatto che questa modifica è
un'opera non troppo complicata, al contrario di quanto si possa
credere. Di fatto nessun organo della trasmissione viene toccato visto
che si agisce invertendo o aggiungendo solo qualche
rinvio
della leva del cambio. E qui viene il bello.
Questo attivissimo
multistradista ha infatti ideato un vero groviglio di rinvii e
bilancieri più adatto ad un macchinario industriale piuttosto che ad
una moto. Sfruttando i fori della staffa sx per la pedana del
passeggero (appositamente rimossa) ha fissato una placca di metallo
sulla quale ruota un bilanciere, mosso da due rinvii. Un vero rebus
riuscire a riprodurre mentalmente il movimento di questo...casino!
Vogliamo sperare che
questa fosse veramente la soluzione più semplice per realizzare un
cambio rovesciato sul Multistrada...


Ad ogni modo complimenti
per la pazienza, per l'ingegno e per cura realizzativa. Di sicuro non
si può dire che sia bella da vedere ma come si dice, de gustibus.
Certo è che lasciar tutto
com'era in origine sarebbe stato sicuramente più facile, e forse anche
meglio...
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