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Elefantentreffen 2004
Berta!
e la sua Multistrada alla conquista del raduno degli elefanti!!!

Ecco il racconto del
mio Elefantentreffen, non sono un gran narratore.. chiedo scusa in
anticipo...
by Berta!
L'idea...
Fino a qualche mese fa l'idea di partire per l'elefante non mi
sfiorava nemmeno, poi un gruppo di amici motociclisti con i quali mi
ritrovo benissimo mi ha proposto di partecipare all'Elefantentreffen
ed io ho cominciato a ragionarci su, combattuto tra la voglia di
passare un week end in moto in buona compagnia e la paura di dover
affrontare condizioni "estreme" per un viaggio in moto.
All'inizio non ero convinto di partecipare con la mia motina nuova,
avevo paura di rovinarla con qualche caduta e che il sale l'avrebbe
irrimediabilmente segnata. Così avevo cominciato a ragionare su di una
moto a noleggio, ma quando è stato il momento di definire l'accordo
non me la sono sentita di lasciare a casa la
Multistrada.
Alla fine ho preferito
andare con la mia moto, in fin dei conti non l'ho comprata per
lasciarla in garage. E' la mia moto, e all'elefante mi ci porterà lei!
E se cadremo, o ci
sporcheremo di sale.. pazienza lo avremo comunque fatto assieme.
I preparativi...
Uno dei problemi ai quali occorre far fronte all'elefante è la
difficoltà nel far partire le moto al mattino, spesso occorre ricorre
ai cavi per aiutare la batteria. Per evitare di dover rimuovere
il guscio laterale che nasconde la batteria, operazione che con il
freddo gelido potrebbe risultare difficile, ho fatto predisporre dal
meccanico un connettore al quale poter facilmente collegare un pezzo
di cavo che ho portato con me. In questo modo l'eventuale "ponte"
potrà essere effettuato facilmente.
Per la protezione dal sale delle strade, ho "unto" a dovere la moto
con del silicone spray. La pellicola protettiva che si crea eviterà il
contatto diretto delle parti trattate con il sale delle strade. Ho
tappato le prese d'aria del radiatore, per permettere all'olio di
entrare più facilmente in temperatura, qualche giro di nastro
americano anche sulle borse laterali, le prime a toccare nel
malaugurato caso di qualche scivolata.
Infine un bel paio di moffole della Tucano Urbano per proteggere le
mani dal freddo.
Per proteggermi
dal freddo ho indossato:
- calzamaglia della Odlo
- pantalone in windstop della Bikers
- maglietta intima di lana e cotone
- maglia in thermolite
- maglia in windstop della Bikers
- pile leggero
- calzini in seta
- 2 paia di calzini termici
- calzini in windstop della Bikers
- sottoguanti in windstop
- guanti invernali in pelle
- sottocasco invernale della Dainese
- giacca e pantaloni Spidi Granturismo
L'avventura...

Partiamo da Jesolo io e Renato il giovedì pomeriggio, dormiamo a
Bassano da Stefano ed il venerdì mattina partiamo verso le 7.30,
percorrendo la Valsugana fino a Trento dove troviamo l'altra parte del
gruppo con il quale proseguiamo il viaggio in direzione del Brennero.
Arrivati al Brennero il freddo si fa sentire, siamo a
-14°
!!
Corpo mani e piedi sono
a posto, soffro invece per l'aria gelida che entra dal casco a
lambirmi la fronte.. comincio ad avere le visioni! Passato il
Brennero la temperatura si alza un pò, e si sta decisamente meglio.
Troviamo un pò di traffico a Monaco, e poi via lisci fino all'uscita
dall'autostrada a circa 40 km dalla meta.
Ha nevicato fino al giorno prima, ed infatti ai lati della strada c'è
almeno un metro di neve, però le strade sono pulite, il sole splende e
la Multistrada va che è una
meraviglia.
Sono al settimo cielo.

Arriviamo all'albergo verso le 4 del pomeriggio (no, non abbiamo
dormito in tenda..) il tempo di mettere giù le nostre cose e poi ...
piscina, sauna, doccia, e siamo pronti per la pappa.
Una giornata passata guidando la moto, posti bellissimi, compagnia
fantastica, un albergo caldo ed accogliente ad aspettarci... cosa si
può volere di più ?
Il giorno seguente
è un'altra giornata stupenda di sole, le moto partono senza problemi
ed in breve raggiungiamo la fossa. L'entrata costa 18 euro,
compreso un adesivo... alla faccia !!

Dentro lo spettacolo è incredibile, si vedono moto di tutti i tipi,
personaggi strani, vino e birra scorrono a fiumi, in un' atmosfera di
sereno divertimento. Trascorriamo qualche ora nella fossa, per
poi tornare all'albergo prima che si formi il ghiaccio sulle strade.
In albergo altra grande serata in compagnia degli amici, ma la
stanchezza si fa sentire e si va a letto relativamente presto.


Partiamo la domenica mattina, ed è ancora un'altra giornata
meravigliosa, abbiamo avuto una fortuna incredibile con il tempo.
Procediamo uniti per un primo tratto del percorso, poi ci separiamo in
due gruppi: uno
diretto verso il Brennero e l'altro verso Tarvisio, io sono del gruppo
diretto verso Tarvisio. Arriviamo fino a Salisburgo
percorrendo strade interne bellissime con panorami mozzafiato. A
Salisburgo ci concediamo una sosta per uno spuntino nel centro della
città (ci guardano come marziani), per poi prendere l'autostrada
che ci porterà fino a casa.
Arrivo a casa verso le
17.30 del pomeriggio, la moto è bianca di sale fino alla sella e mi
preoccupo subito di
sciacquarla
con acqua dolce prima ancora di togliermi i vestiti.
Fortunatamente il trattamento con il silicone sembra essere servito
infatti non restano tracce di corrosione e la moto torna rapidamente
al suo splendore.
La Multistrada...
La Multistrada si è comportata veramente bene, non mi ha data nessun
tipo di problema confermando le sue doti di moto eclettica. Il motore
è affidabile, la posizione di guida comoda anche dopo molte ore in
sella, sella alla quale oramai sono abituato e devo dire che trovo per
niente scomoda. L'unico limite evidente rispetto ad altre moto
maggiormente votate al turismo è la scarsa protezione aerodinamica,
che comporta una maggior esposizione all'aria della testa delle spalle
e del busto.
Unico neo riscontrato: durante il viaggio di ritorno la spia del folle
è rimasta accesa per un
certo periodo, salvo poi tornare da sola al normale funzionamento.
Ripensandoci...
Giornate meravigliose,
sole e strade pulite hanno reso la nostra "impresa" una passeggiata.
Ma non crediate sia sempre così. Noi siamo partiti il venerdì, ma chi
è partito il giorno prima ha trovato
l'inferno...
Oppure, mi ha raccontato uno dei miei compagni di viaggio che l'anno
scorso ha impiegato 7 ore per percorrere gli ultimi 40 chilometri di
strada!
L'elefante è così, devi
essere pronto a tutto.. basta una nevicata e sei nella guai grossi,
oppure trovi un bel sole tiepido... e diventa tutto facile. Solo
che prima di partire non lo sai...
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