CAP3:IL RICHIAMO IMMORTALE
Siiii!!!Ho ricevuto un bel pò di commenti perciò ecco il new chapter come vi
avevo promesso!!!!!!
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Lestat:e chi te l'ha scritti tutti stì commenti??
Louis:se li sarà mandati da sola...
Armand:no..erano le mie lettere minatorie.....
Emi:piantatela voi!!ci sono stati d'avvero i commenti!!>___<
Bè..ciak si giraaa!!!!!!
Disclaimer:i personaggi sono SOLO di Anne rice..in realtà gli ho solo
rapiti........^____^
AVVERTENZE:ARMAND è USCITO TOTALLY FUORI DI TESTA ORMAI....
Il sole era appena tramontato,Lestat stava ancora dormendo quando il vampiro
eternamente adolescente si svegliò levandosi dal suo giaciglio diurno.
Uno strano sguardo aleggiava sul suo volto quando uscì dalla villa nella
quale abitavano.
Lui,Lestat e Louis....anche Gabrielle era con loro all'inizio...ma la madre
del suo amore non era mai stata ferma in un posto,in una città,per più di
qualche mese.
Lei adorava le foreste,le giungle..i territori orientali....ed era
ripartita...verso
l'Asia...di nuovo..
In quel momento tuttavia la sua assenza era una fortuna...lei avrebbe
sicuramente
capito..lo avrebbe fermato e distolto dai suoi propositi,ne era certo...
Attraversava le strade d'istinto..senza pensare alla sua meta...
Il terreno era ancora bagnato e costellato da pozzanghere
fangose...probabilmente
aveva piovuto tutto il giorno...e non era ancora finita...l'aria continuava
ad essere fredda e il celo attraversato da grosse nubi...
I suoi passi leggeri diretti verso il corso della Senna...l'acqua era nera
esattamente come il cielo sovrastante..la luna offuscata dalle nubi non
riusciva a far filtrare i suoi raggi e ad illuminarla...si guardò attorno
sfruttando al massimo ogni suo senso,nessuno.
Non c'erano umani...nè lì..nè a molte miglia di distanza..doveva essere
quello il luogo indicatogli da Andrè..
Chiuse gli occhi richiamando il suo potere,non sapeva a quanta distanza
sarebbe dovuto arrivare il suo richiamo...la voce silenziosa degli immortali
si levò alta dalla sua mente ed eccheggiò nell'aria...doveva cercare Louis..doveva
portarlo in quel luogo..doveva salvare Lestat dalla disperazione..
Non ottenne risposta.
Ma sarebbe andato.
Louis avrebbe seguito la sua voce e avrebbe accettato di incontrarlo.
Ne era certo.
Sorrise dell'ingenuità del bellissimo e giovane vampiro....
Non avrebbe mai sospettato niente.
Sicuramente non credeva possibile che lui..Armand..potesse amare Lestat...
//Louis vieni alla Senna..devo parlarti..ti prego Louis,raggiungimi!E' molto
importante//
(ehm..mi sono leggermente scordata di scriverlo prima..sicuramente l'avrete
già capito..però alcuni di voi..ise per esempio nn hanna mai letto di lestat
e co...perciò lo spiego..dunque tra // ci sono i discorsi mentali,telepatici
che avvengono tra i vampiri!^___^)
Lo aspettò pazientemente continuando a diffondere il suo richiamo.
Forse non si era ancora svegliato.
O forse aveva sbagliato.
Forse non sarebbe andato.
Forse aveva capito tutto...
il suo piano..o meglio..il piano di Andrè...
<<FLASH BACK>>
Dopo aver lasciato Lestat da solo a piangere nella penombra della sua stanza
(ma perchè devo fare il patetico della storia??ndlestat io sono lo
psicpatico!!mi
stanno odiando tutti!ti andrebbe meglio forse??>_<ndarmand ma io sarei
amato
anche nel tuo ruolo.in fondo la classe...ndlestat ed io amerei lui??!!ndarmand)
era sceso al piano di sotto,mancavano solo poche ore all'alba.
Le avrebbe trascorse leggendo.
La notte dopo avrebbe parlato con Louis.
Gli avrebbe confessato di amare Lestat.
Se lo abbandonava non avrebbe più potuto riaverlo indietro..
Non stavolta.
Voleva proprio sapere quale risposta avrebbe ottenuto...
Ma una voce immortale eccheggiò nella sua mente risvegliandolo dai suoi
pensieri...
/Armand accetta il mio aiuto...aiutami a tua volta...tu mi sei
indispensabile...vieni
da me..lotta al mio fianco..insieme saremo invincibili..e otterremo ciò
che bramiamo/
la voce diventò una lenta ed ipnotica cantilena.....
Uscì dalla villa.
Il vento carico di pioggia..le gocce che bagnavano i vestiti e la pelle
del viso...
le sue gambe immortali erano veloci,la lunga distanza era percorsa in pochi
minuti...
Era ancora a Parigi?
Non importava..
Un luogo a lui sconosciuto,forse...
Una collina deserta.
Un castello maestoso.
Antico.
Terrificante.
Decadente.
Un grande cancello di ferro arrugginito e rovinato dal tempo si aprì davanti
a lui come per incanto
/Entra Armand,vieni da me/
entrò trasportato da quella voce...voleva vederne il volto...si..era questo
ciò che desiderava in quel momento....
sulla scala dai grandi e possenti gradini in marmo sgualciti e rotti due
leoni di granito nero ringhiavano feroci contro chiunque osasse avvicinarsi....
Gli occhi scuri erano fissi sull'imponente porta di legno che già si apriva
cigolando
per permettergli di passare...
Non c'era niente di elegante
Niente di sfarzoso
Era solo un castello in rovina
Abbandonato alla decadenza
Reso sinistro dagli anni
Reso spaventoso dai suoi abitanti
Li sentiva
Non-morti
Dal grande potere...eppure non erano molto antichi..ne era certo..
Odore di sangue e di morte infestava le stanze enormi e spoglie
Le urla delle vittime mortali eccheggiavano fra le pareti
le prigioni erano piene....
Le torce illuminavano fiocamente i corridoi creando ancor più orrendi e
spaventosi giochi di luci ed ombre.
La voce continuava a guidarlo...l'ultima nera,antica porta si aprì di fronte
a lui
Le pareti rimbombarono.
La congrega di vampiri forse più potenti e malvagi dell'universo si mostrò
ai suoi occhi...
"Ben arrivato"
La figura avvolta come sempre nel suo mantello nero(non assomiglia un pò
a zorro???ndemi -___-;;ndtutti)
Solo le labbra eternamente sorridenti (tadaaan!sendo!!^_^ndemi)erano visibili
Seduto su un antico trono.
Dietro di lui lo schienale si alzava maestoso dividendosi in tre aguzze
punte di pietra.
Le torce alle pareti illuminavano la stanza e i volti pallidi dei vampiri.
Seduti su lunghi tavoli alle due pareti laterali con coppe ricolme di sangue
caldo fra le dita affusolate.
Tutti si erano voltati a fissarlo....alcuni cadaveri giacevano gettati con
noncuranza al centro della stanza...sullo spoglio pavimento...
E lui al comando...sul suo trono di pietra...al suo fianco altri due non-morti
Lo stesso mantello nero avvolgeva i loro corpi.
"Il mio nome è Andrè..e loro sono i miei diretti sottoposti..i miei
figli..Bernard
e Marchall"
Le sue mani scivolarono lentamente sul cappuccio,scoprendo il volto.
Lo stesso fecero gli altri due.
Tutti e tre erano molto giovani quando avevano ottenuto la vita eterna.
Lui specialmente..aveva qualcosa di familiare..come se l'avesse già visto...ma
non ricordava dove...eppure quei capelli lisci e castani,quegli occhi scuri
ed intensi..non poteva sbagliare...
"Armand,hai quindi deciso di autarmi?"
"Si"
non c'era tempo per pensare a quello...
"Bene.Allora portalo sulla Senna.Domani notte.Nel luogo più lontano dagli
umani..noi saremo lì.Lo prenderemo noi."
"Vuoi ucciderlo?"
uno strano sorriso illuminò il volto di Andrè.
Le piccole zanne luccicarono.
"No...ma...Marchall..vuole parlare con lui.."
"Va bene..ma domani sarà l'ultima volta in cui ci incontreremo"
Fece per andarsene,ma venne nuovamente bloccato dalla sua voce
"Aspetta.Non è sufficiente.."
Si voltò....lo sguardo interrogativo..
"Noi lo plageremo..Louis Pointe du lac si innamorerà di un altro
immortale..scorderà
tutto e tutti...ma Lestat deve saperlo...deve vederlo...deve vedere le labbra
del suo figlio più amato ardere su quelle di un altro.."
"Quindi pretendi che io..."
"Devi portarlo qui...la seconda notte dal suo rapimento..digli di aver
scoperto
dove lo teniamo e conducilo alla distruzione totale del suo amore..Louis
non ricorderà neanche il suo nome"
annuì.
Un sorriso trionfale la sua risposta prima di voltarsi ed andarsene...
Mancava solo mezz'ora all'alba...l'ora della sua vittoria si avvicinava..era
tardi per ripensarci..non poteva più tornare indietro...e non l'avrebbe
fatto.
<<Fine FF>>
Dei rumori alle sue spalle lo fecero voltare.
I suoi occhi distinsero subito la sagoma familiare del vampiro dai lunghi
capelli neri.
"Ben arrivato Louis"
<<Sapevo che saresti venuto>>
Niente di ciò che stava per dire o fare si leggeva sul suo volto..la mente
ben serrata...
"Di cosa devi parlarmi?"
tono sicuro,ma spazientito.
<<Forse comincia a sospettare qualcosa...>>
"Ti ha mandato lui?"
<<Stupido..non conosci realmente nè me,nè Lestat>>(hey>___<ndlouis
scusa,scusa...nn
lo scrivo più...ndemi)
"Vuoi lasciarlo?"
"Come?"
lo sguardo un pò stupito per la domanda "Forse"
si voltò verso l'acqua del fiume assumendo quell'espressione distaccata
e pensierosa che l'aveva sempre caratterizzato
"Lui ti ama..è stata colpa mia"
"Poteva evitarlo..o interromperlo subito"
"Se lo lascerai,non potrai più ritornare..perchè ci sarò io ad
evitarlo"
si voltò nuovamente,lo sguardo smeraldo stupito fissato negli occhi scuri
e seri di Armand
"Non lo hai ancora capito?Lo amo da prima del tuo arrivo...l'ho sempre
amato..ma
lui ama te.."
"non ne sono più molto sicuro..per la verità non lo sono mai stato"
i lineamenti di Armand cominciarono ad indurirsi...gli occhi sempre più
gelidi
"Comunque ho bisogno di riflettere..credo che partirò e penserò alle tue
parole..ed anche alle sue..."
si voltò per andarsene
"Mi dispiace Louis,ma tu non lo meriti.Non meriti il suo amore.Non meriti
di essere il suo peferito.Non lo ricambi.Non lo hai mai fatto.Ma stavolta
non ti permetterò di distruggerlo."
un flebile sussurro carico di ira......
continua......
fine 3!!^^
Emi:come sono stronza!!!Ma sempre di piùùù!!!
Armand:adesso basta!Qua si sta esagerando!ti sembro io quello??
Emi:secondo me ci stai benissimo in quel personaggio...
Lestat:Hey!!perchè la mia recitazione sublime non è stata richiesta in questo
capitolo???!!
Emi:mò c'è la parte di louis e le sue torture..poi toccherà a te
tranquillo..^______^devil
smile..però se vuoi puoi concludere il siparietto stavolta..
Lestat:mmh..ok!Cosa accadrà al mio dolce,bello,tenero ed amato Louis??Chi
diamine è Andrè?E che vuole da me?E marchall cosa vuole da louis?e armand
morirà per mano mia ora..o arriverà alla fine della
storia???^____________^Leggete
e commentate!!!!!!