questa è la pagina di Francesca
ed è in costruzione......
"questa
e' la pagina di Francesca", spiega la didascalia.
Di tenere una pagina, o addirittura un sito personale
mi sono talora chiesta che senso possa avere.
L'unico senso di una pagina personale è rispondere alla domanda
chi sono io?
e rendere quella risposta pubblica.
O, se non si pone neppure quella domanda a sé e agli altri, come succede,
la pagina web allora prende la forma dell'affermazione ecco
chi sono io.
Ora ammesso che si abbia voglia di rispondere alla domanda,
scegliendo un momento e una modalità molto lontani dal piu' comune
interrogarsi davanti allo specchio la mattina durante i consueti lavacri,
o ammesso che si abbia l'impudenza - diventata sempre piu' comune -
di pensare di rappresentare un soggetto d'interesse alla lettura
diventata, pero', nei costumi webbettari sempre piu' visione,
e ammesso che sia lecito questo privato che diventa sempre piu' pubblico,
la risposta che si puo' dare tramite una pagina web e' sempre
un collage «bricolagiato»,
con l'utilizzo di materiale reperito dal web, a cominciare dallo stesso sfondo,
caratteri, icone, la stessa sottodivisione della pagina in spazi tematici
che e' ormai strutturata secondo dei criteri canonizzati.
Insomma, un'atto tra l'impudente, il vacuo e il prevedibile,
esempio eloquente della costruzione della soggettività,
e che intasa la rete.
Detto questo mi accingo a costruire questa pagina,
sapendo che a un "tetto" dell'edificio che sto erigendo non perverro'
mai,
forse malamente a facciata, e se nel frattempo i pilastri vacilleranno,
orbene non mi meravigliero' certo della fallacia di una costruzione
che non aveva mai avuto un progetto.
attività svolte guardando il
lampadario
prontuario
demensial filosofico
attività svolte ricordando un lampadario
un
abbozzo di storia
attivita' svolte sotto il lampadario
fondazione
di un nuovo genere letterario
attività svolte al lume di una lampadina
annotazioni molto minimali (in
progress)