Sedeva in una nicchia d`ombra sotto grandi bugainvillae dai fiori arancioni e fucsia,al riparo
dal sole cocente del mezzodi`.
Le dita curate tamburellavano sul tavolo li` accanto un ritmo lento e monotono.
Vestiva di lino bianco.Un bell`abito doppiopetto e un bastone da passeggio old fashion appoggiato alla coscia.
Mi guardo` quasi annoiato.
Occhi neri profondi,uno sguardo enigmatico in un viso dai lineamenti regolari.Un volto
come tanti.
Mi avvicinai lento,nella calura estiva.
"Sei in ritardo" mi apostrofo` "mi irrita"
"Scusami mi ero attardato a rimirare il mare.Ma ora possiamo andare"
Si alza lentamente mi passa un braccio sulle spalle e ci avviamo con passo stanco.
Non sento piu` caldo e il sole non mi ferisce gli occhi,mi sento bene...ora.
Chissa` mai perche` ci hanno infilato in testa che la morte e` una vecchia ammantata di nero
e con la falce.
Chissa`!!

Giancarlo Bondioli

 

 

 

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Aggiornato il: 10 maggio 2003
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