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Sedeva in una nicchia d`ombra sotto
grandi bugainvillae dai fiori arancioni e fucsia,al riparo dal sole cocente del mezzodi`. Le dita curate tamburellavano sul tavolo li` accanto un ritmo lento e monotono. Vestiva di lino bianco.Un bell`abito doppiopetto e un bastone da passeggio old fashion appoggiato alla coscia. Mi guardo` quasi annoiato. Occhi neri profondi,uno sguardo enigmatico in un viso dai lineamenti regolari.Un volto come tanti. Mi avvicinai lento,nella calura estiva. "Sei in ritardo" mi apostrofo` "mi irrita" "Scusami mi ero attardato a rimirare il mare.Ma ora possiamo andare" Si alza lentamente mi passa un braccio sulle spalle e ci avviamo con passo stanco. Non sento piu` caldo e il sole non mi ferisce gli occhi,mi sento bene...ora. Chissa` mai perche` ci hanno infilato in testa che la morte e` una vecchia ammantata di nero e con la falce. Chissa`!! Giancarlo Bondioli |
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