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VIRGINEA ESTATE
Virginea estate, nei luccicanti rivoli ti perdi
in flottiglia di rondini ti sperdi ,
con l'illusione allucinata d'alberghi saturi
e spigoli di gelato al cioccolato e limone.
Carni avvampate e sguardi di imbecille voglia
si celano dietro sorrisi eunuchi
e prodighi d'interessata noncuranza:
occhiate di Ray Ban.
Magnifica estate, mistifica e munifica .
Senza vergogna di mensogna
sfianchi
otri di madri e mulini
giostre di bambini.
Trafitture di sabbia,
ferita da steli d'ombrelloni.
Il piccolo dominio dell'estate
si difende dietro il giornale solito.
A sera, scorre e cola
il colore nei vicoli
senza consuetudine,
senza continuità.
Tutto s' aggrappa a te ,
momento senza seguito,
e tutta la voglia
può finire - dissolubile -
nella siepe
di marroni gambe lucide.
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