TRADIMENTI (DOPO UN SANTO MATRIMONIO)

Conoscete la marcia nuziale? Così, almeno ad orecchio. Attacca con un Ta ..tatata..ta.. tatata e finisce in un crescendo euforico Ora, credetemi, insieme al rito infilatorio delle fedi  è l'apoteosi d'un desierio o d'una necessità. Poi seguono gli applausi degli entusiasti parenti ed amici e di chiunque darebbe per scontato, perchè gli fa comodo, l'immortalità d'un vincolo.

In una funzione che si rispetti anche un fotografo di professione parassita e paralizza l'immortalità di quell'avvenimento in una quantità spropositata di fotogrammi. Anche in una finzione che si rispetti si può fare così.
I fotogrammi del fotografo vengono bene lo stesso.
"Per tutta la vita - solennizza per abitudine il prete - nel bene e nel male."
Poi seguono a strafottere  i sorrisi e i baci degli sposi agli invitati
Poi si esce finalmente di chiesa
 E la gente si scrolla di dosso la sacralità del luogo e sciama in macchina ,a spaparanzo di clacson, cercando il fottuto ristorante
dove sbracare di tutto mangiando e costituindosi attorno ad un tavolo il fortino dell'ostentazione di looch e del pettegolare ameno ed impunito.
E poi è un misto di ganasce ansiose di depredare, criticando, il pranzo e le pecche degli splendidi sposi, dei genitori, dei lontani parenti, di tutta la fauna tipica degli invitati ad un matrimonio.
"Un Bacio, Bacio" "Ancora un altro?" Gli invitati ower dodicesimo bicchiere, da ubriachi funzionali alla funzione, sembrano chiedere 
pegni d'amore agli sposi: "Se vi baciate ancora una volta non vi litigherete per sei anni almeno. " E per divorziare dopo il settimo, cosa dovrà succedere?"  "Ehh ma quanto cazzo ne volete sapere." Le instabili sicurezze alcooliche, poggiate su gambe da quattro passi di autonomia, svicolano e non sanno che ripetere "Bacio, bacio"
Che, a fine serata , gli sposi, sganasciati dai soli sorrisi, si cambiano d'abito ed acquistano quell' aura di libertà dagli obblighi che è  il vestito della partenza e degli addii contriti a mamma e papà.Lacrime di femmina e scongiuri di maschio al "vai piano" che non si capisce se riferito all'automobile, all'aereo (e che c'entro io?) o ad un certo percorso brevissimo e senza tachimetro di andate e ritorno (si spera) di almeno duecento volte.
Eppure, con le prebende, si parte. Ci si affaccia al periglioso oceano - insostituibile per gli sposi novelli .( pure gli astronauti possono verificare l'impatto con l'assenza di gravita, gli sposi in predicato di viaggio di nozze, no, devono resistere anche alla eccessiva presenza di gravirà; 'n peso della madonna!! )
E comunque il viaggio è questo, obbligato dalla semplice condizione esistenziale di sposato.Fomentato dalla consuetudine.
 Questo è , se vi pare , e se vi pare che debba essere, che sia la cosiddetta   "luna di miele".
Quanti studiosi del comportamento antropologico scopaffettivo interlocutorio  hanno  provato a penetrare nell'intimo di una camera d'albergo d'una coppia in  "luna di miele". Il risultato è stato complessivamente fallimentare. Come in genere i sondaggi della "Abacus". Sussurri e grida e silenzi imbarazzanti, in percentuali pressocché ugualitarie. Ma soprattutto gli antroposcopaffettologi pur rigirandolo al microscopio, non hanno individuato il senso di quel concetto espresso con le parole "luna di miele".
Eppure hanno fatto un lavoro encomiabile di analisi e riflessione. Hanno pensato alla Luna. E beh, prima del sessantotto, era vergine. Ma dopo quel piedino e quelle porcate non mai confessate di Amstrong.... Vuoi che  nel Mare del Desiderio non abbia 
provato a sbottonarsi la patta dei pantaloni della tuta d'astronauta? Ed inseminato almeno tre once di puro seme d'orgoglioso  d'America? Cinquantaquattro gocce, contate, come le stelle sulla bandiera. Gli americani hanno questo di bello, sgocciolano 
preciso, che sia sperma o che siano bombe.
Dunque, la Luna è assodato che, dopo l'otto luglio del sessantotto, sia diventata un po' puttana dopo che era stata per secoli
la verginotta paffuta o tagliente degli amanti. Dove prima ancora c'erano, con un piano edilizio assolutamente conveniente, enormi possibilità di espansione di "pied- a terre" di sogni di amanti. Adesso si scopa con camera ad ore.Nulla di più. Anche con una
spesa stratosferica.
 
Ma il miele della Luna?
Gli antroposcopo... eccetera... eccetera non ancora si sanno spiegare che cazzo significa una luna che fa il miele.
Considerando che, nell'accezione degli uomini copulabili, significherabbe che  avere episodi di questo genere tornisce
di dolcezza l'uscio, il perimetro del glande e le sue mura . Lei diventerebbe il miele che t'inonda . Ed ha pure quella faccia da sposa,
come se per lei fosse la prima volta che s'inonda. Di due fiumi o sgorghi. Perchè pure io ce l'ho messo lo sgorgo mio.
Il discorso è difficile da valutare. Accendi la fantastica sigaretta  del dopo amore. Quella che in mancanza di parole ti fa sembrare
a te ed a lei che sei carico di pensieri. E se poi dicessi, svincolandoti dall'abbraccio di una certa riconoscenza, che hai bisogno
d'una tazza di caffè'?
 
Che fa, dopo, l'inondata di miele?  E tu , l'inondato di miele?
 
 
E poi si va.
Per mesi, per anni, per decenni. Nel mondo della quotidianita. Estromettendo il possibile, cedendo al possibile quando
proprio non ce la puoi fare a resistergli. Ed allora senza piangere e senza sensi di colpa.
Dove quelle parole del prete suonano come una musica da quei toni  e quelle parole difficili da imparare.
Che però hai imparato a modo mio così:
che la vita tutta non è una sequenza di sabato e domenica, ma è fatta di tanti lunedì.
 
 
PS. Non ha importanza - secondo me - se e quante volte ho tradito mia moglie che amo, d'altronde, profondamente
e da lei mi sento riamato. Ma questo non significa niente.La fedeltà è una sovrastruttura del pensiero che, come vincolo imposto
(e necessariamente imposto) implica l'infedeltà ed il tradimento. Chi può far credere di avere sentimenti eterni incorruttibili se non possiede 
una garanzia di eternità per la sua vita. Per fare cose del genere ci vogliono vincoli  forti , una Fede con la effe  maiuscola.
Quella stessa che, se operi con assoluta libertà per il bene che senti sia il bene,  ti da una mano a decidere.
Ma c'è?
 
Kosta ( scusatemi della inorganicità della mail)
 
 

 

 

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Aggiornato il: 03 maggio 2002
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