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Quella notte prossima
all'estate
piena di gerani sui balconi
e l' odore acre del respiro nostro
sul letto
suo
e sul petto
una camicetta sgualcita
coi fiorellini lìlla
appesi come muti campanelli
a quel ramo - esile raggio di luna
stilettato dal foro
d'una persiana semichiusa.
Lui
ansimando le boccate
a labbra strette
sul finire d'una sigaretta.
Un punto atroce
di luce- brace
muoversi fugace
a scatti
e scheggiare
il buio-angoscia-pace
di due solitudini
prima avvinghiate.
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