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POMERIGGIO D' ESTATE S'affonda nell'afa d'un pomeriggio greve dove la noia ti cammina addosso col fare insolente d'una mosca. Langue l'idea immota si sazia fiacca e s'apposa sugli imbiancati muri dirimpetto: lucertola pigra si riposa.
Ameresti il gorgogliare di ruscello di passata estate il volo a pelo d'acqua d'uccelli predatori, farfalle bionde e civettuole curiosar da spiga a spiga lambire un filo d'erba ed involarsi faccia al sole. Ti basterebbe balbettare i salti improvvisi d'intorpidite cavallette o il camminar prezioso d'una colonna di formiche.
Ma il tuo passo č un'altra cosa.
Pomeriggio vuoto come uno stadio dove non si gioca, come un albero di pietra: paradiso dell'immobilitą.
T'incanta, č un attimo, ed il silenzio ti regala il peso dell'eternitą. |
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