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La poesia
di questo sabato si attona alla discussione elettorale di questa settimana.
E' stata scritta, a bocce ferme, dopo un po di tempo dalla vittoria del
centrosinistra
nel ' 95 e
dalla piccola abbuffata d'illusione che cambiasse qualcosa, quando
trasmigrazioni di persone ed idee già scaccolavano sul progetto di
rinnovamento creduto
tale. Purtroppo, non m'è evidentemente
bastata per avere l'effetto di un vaccino contro l'illusione. Sarà che uso
ancora l'ottica del peggior nemico tra i nemici. Ma a me la faccia
di Berlusconi stimola in modo smisurato
le ghiandole salivari; e devo liberarmi al più presto del loro escreto in
modo violento.
I PICCIONI DAL BECCO LUNGO
(vecchi e nuovi onorevoli)
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