KLINTONISMO

Mi rendo conto che la storia di Clinton , per così dire, in mutande, va
oltre la nostra capacità media di resistere alla tentazione della curiosità,
morbosa e non, di sapere come andrà a finire.
D'altra parte, la esercitiamo quotidianamente per molto meno e con successo
generalmente nullo.Basta una osservazione attenta, meticolosa, del nostro
vicino di casa (e le donne di casa nostra perlopiù sono maestre in tal
diletto) per riuscire a confezionarci una storia ben occultata di
tradimenti e trasgressioni.
Spesso ci serve , oltre che per regalarci momenti di irripetibile fantasia
investigativa, per darci modo di inghiottire più facilmente nostre analoghe
colpe.
Come a dire: " Succede anche nelle migliori famiglie."
Ma il Presidente dell'America no!!
Per capirci, ammettiamo per inverecondo assurdo che si scoprisse che anche
Romano Prodi ha una amante. Sicuramente il fatto piuttosto che creare un
problema sarebbe di stimolo per l' agone politico, per pensare apertamente
che anche lui , in fondo, ha un castigato mortadellino da dover collocare
. Il massimo che gli può capitare non è un processo davanti al "Gran Jury",
ma l'essere messo alla berlina, anzi alla berlinetta ,da qualche vignettista
buono per tutte le stagioni con una vignetta che contempla una ghigliottina
simile ad una affettatrice per salami.
Lui, per anomali meriti, smetterebbe agli occhi del popolo l'abito talare ed
entrerebbe a buon diritto e con sottile plauso nel novero dei furbi.
Perché in Italia da sempre il Popolo Sovrano gradisce rispecchiarsi nei
propri governanti con la rassicurante impressione di ritrovare i suoi vizi
moltiplicati per la costante che dà l'Autorità. Come se questi autorevoli
esempi dessero ai nostri una dimensione di valore iperetico.
Ma l'America no! L'America è ,in tutto e per tutto, sulla bocca del Mondo.
Di questo è come un nume tutelare. Nulla si fa di giusto o di sbagliato al
mondo che non passi sotto l'arcigno ed invecchiato naso della statua della
Libertà che come una vecchia madre
tutto annusa per decidere quello che và e quello che non và.
Per questo e non tanto per l'ormai slavato puritanesimo, questa ,caro Bill,
proprio non la dovevi fare. Tu che rappresenti l'ideale del potere, il
monarca assoluto licenziabile di quinquennio in quinquennio, ti metti in
modo di farti vedere con la patta sbottonata e tieni col fiato sospeso il
mondo, nell'ansia di sapere se da quella patta sia uscito quel coso solo per
il fisiologico bisogno di sgravare la vescica oppure per fare
inconsultamente dell' altro.
E che altro, e quante volte , e come dove e quando?
Ma non lo sai forse che a Walt Street c'è gente che tiene per una decina d'
ore la vescica piena pur di non perdersi neppure per un minuto dell'
opportunità di guadagnarsi un solo "bill dollar"
E tu mi mandi in fibrillazione il mercato internazionale rincorrendo con le
brache semicalate tutto per intorno al tavolo rotondo della stanza ovale
quella balenotta procace di Monica.
Hai svestito e sbrandellato pure il buon gusto comune che dalle parti nostre
si sentenzia col detto

che dice che se proprio bisogna ubriacarsi è meglio farlo col vino buono.
E chi più di te poteva farsi più d'una stappata silenziosa d'una bottiglia d
'annata?
Invece no, col tuo fare da improvvido acneico adolescente ti sei "ciuccato
"con un vino annacquato da tre quarti di gassosa.
Ma dico io, Johnn Kennedy che ha sperperato il suo seme su una certa Marylin
Monroe fino ad indurla al suicidio, non ti ha insegnato niente.
Pure la mafia e la CIA allora gli asciugavano lo sgocciolo.
E tu invece,bacchettone d'un Presidente of America, hai lasciato macchie da
tutte le parti.
Col tuo "rapporto improprio" cosa cercavi di penetrare, il suo padiglione
auricolare forse?
Dicono che la tua popolarità non è stata scalfita da quest' evento, anzi,
pare che questa tua "tempesta nei pantaloni" l'abbia riportata ai livelli
massimi ma meno perniciosi e catastrofici dei tempi della "tempesta nel
deserto", quando restavamo svegli fino all'alba per vedere all'opera i
generali della virilità di George Busch, tuo predecessore, inseminare di
bombe l'Iraq.
C'è, secondo me, una "ratio" anche in questo tuo "exploit" di gradimento.
Hai dato fiato ai sogni e "chances" improbabili ma non impossibili a milioni
e milioni di casalinghe in tutto il mondo, consapevoli che se ha potuto
tanto lei, perché non potrebbe succedere qualcosa di simile anche a loro;
magari che un principe azzurro con qualche accenno di adipe, non provasse
, -hai visto mai- a violentarle durante i lunghi tragitti che hanno quegli
ascensori dei grattacieli americani. Come una realizzazione in chiave
rigorosamente sessual-femminile del Grande Sogno Americano.
E poi, di più .
Hai innescato un meccanismo di confessione a catena per cui milioni di
mariti infedeli hanno approfittato del momento propizio, della tua
autorevole e dignitosa confessione pubblica, per dire la loro storia alla
moglie.
In una sorta di atmosfera di condono coniugale.
E cosìfacendo, riacquistando la pace interiore e , allo stesso tempo ,
liberandosi delle amanti
divenute esose ed ingombranti.
So che il giudizio della Storia con la S maiuscola ha modi e tempi diversi
da quelli che ci propinano con pettegola enfasi i mass-media e che noi non
sappiamo distillare con appropiato
raziocinio. Però, ecco che a leggere tra i risvolti della storia con la S
minuscola, scorgo un imput assolutorio di fondo, con una venatura di
positivo assoluto.
E' come se fosse da sempre che tanti di noi aspettavano finalmente un
Presidente of America dal basso ventre così umano.

 

 

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