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DUE AVVELENATE
A mo del grande Guccini, due mie modestissime "avvelenate"
uno...
Avete mai visto i matti offrirsi
col sorriso ebete ai sacrifici del giudizio altrui? E’ che dell’altrui se ne son fottuti tanto che non nè potevano il peso. Perciò sembra, -SEMBRA-che non se ne fottano più, perchè sorridono contenti a grossolane risate. Meglio far ridere che far pensare. E se qualche matto di disturbo farà mai piangere qualcuno, sarà per poco; in qualche modo s’offrirà, mansueto, al nulla per non più disturbare. Se picchiano nella testa le ombre, non chiamateli peccati e neppure idee tristi, chiamateli ricordi andati a male, rifiuti non riciclabili. La coscienza è dotata di un ottimo depuratore. Poche coscienze non c’è l’hanno e si ostinano a cinguettare come passeri prima che li strangoli il buonsenso. ************ Il giallo limone che riveste gli Ossi di seppia di Montale, s’è perso, e quella solarità dei panni stesi al sole. Solarità. Solarità dei contrasti ,
di uomini bui
esposti alla luce e d’uomini lucidi esposti all’ombra.
Con saccenza procedo
col pericolo che le parole mi traggano in inganno. Ma io non confesserò, almeno per ora, l’arte di saper non dire. Ma l’hai mai capita tu la balbuzie dell’Arlecchino di Picasso? E’ quasi l’Universo dei non capiti. Grandiosa! |
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