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Derubrico la primavera.
Unica risoluzione di primavera:
l'unica accoglienza
ormai forestiera:
gli approdi, i lidi dell'infanzia.
Pensieri del mattutino:
scapestrarsi nella attesa di scuola
che va a finire
ed il languire delle ore pomeridiane
sbucciate dal sole invadente
che si espande dalla vetrata
tra il prato e i libri del tuo compitare.
Che aiuti di vita il ricordare
fanciullezze da gelsomino
invischiate tra le pendenze dell'ora
che è ora di dissuadenza
a cui la costanza - coscienza
del patibolo finale
dà quella falsa resistenza
muta od ipocrita.
Cosa aspettarsi ora
quando è come se
tutte le primavere a venire
dovessero preferire altri amanti.
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