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Presentazione

di Domenico De Simone

CULTURA, GLOBALIZZAZIONE E MONETE LOCALI


la valorizzazione della cultura tramite l'adozione di monete complementari locali.

Introduzione

La globalizzazione dell'economia, sta inducendo in tutto il mondo fenomeni di omologazione di molti aspetti della vita sociale che mortificano le culture locali e generano reazioni protezionistiche a loro difesa. Ne derivano conflitti e tensioni che inaspriscono la convivenza esasperando la competizione tra culture di diversa origine. Le monete complementari locali possono essere uno degli strumenti utili per superare questi conflitti, poich� favoriscono una circolazione locale delle merci prodotte che non � in conflitto con la circolazione globale delle merci e dei servizi. In particolare esse possono avere effetti positivi per la valorizzazione in concreto dell'artigianato, della piccola impresa nonch� delle piccole attivit� commerciali.

Sono migliaia nel mondo le monete complementari locali, dall'oramai storica Ithaca hours creata a New York da Paul Glover e giunta al quindicesimo anno di esperienza, fino alle monete complementari tedesche che ormai sono oltre sessanta, riunite nella rete Regiogeld, cui appartengono, tra le altre, il Chiemgauer che � stata la prima ed � la pi� nota nel mondo, e il Berlin, recentemente adottato nella Regione di Berlino Brandemburgo e inaugurato dal Presidente del Bundestag, il socialdemocratico Wolfgang Thierse (http://www.berliner-regional.de/).

Temi del convegno

L'obiettivo delle monete complementari non � quello di sostituirsi alla monete nazionali, ma piuttosto di aumentare la liquidit� e la velocit� di circolazione nelle aree in cui questa � limitata per particolari contingenze locali e dalla forza della moneta nazionale. Soprattutto nelle aree in cui circolano monete particolarmente appetite dai mercati finanziari, il rischio di carenza di liquidit� sufficiente � particolarmente elevato. L'effetto delle monete complementari locali � quello di integrarsi alle monete nazionali, compensando con la circolazione locale la mancanza di liquidit� e favorendo la crescita dell'economia locale. Queste monete, infatti, sono per lo pi� adottate per stimolare il commercio e l'artigianato locale, sia perch� di fatto sono spendibili solo sul posto, sia perch� il loro funzionamento garantisce uno �sconto� sui prezzi e quindi un vantaggio per i consumatori.

Il Demurrage

La maggior parte delle monete complementari sono acquistabili in moneta nazionale, ma sono gravate da un �demurrage� che ne riduce con il tempo il valore nominale. Allo stesso tempo, per�, l'acquisto della moneta � favorito da uno sconto che di fatto si traduce in un vantaggio nell'acquisto dei prodotti locali. L'effetto � che queste monete non sono utilizzabili per il risparmio, a causa del demurrage sul valore nominale e quindi circolano molto velocemente, compensando cos� la mancanza di liquidit�. Per il consumatore il vantaggio � dato dallo sconto che ottiene sull'acquisto dei prodotti, e per il commerciante si tratta in pratica di fare uno sconto sulle vendite pari al demurrage, nel caso in cui intenda cambiare subito la moneta e recuperare valuta nazionale. Nel caso in cui, invece, intenda spendere la moneta complementare effettuando acquisti all'interno del circuito, l'operatore non subir� alcuna decurtazione.

Il meccanismo del demurrage garantisce contro i rischi di inflazione, poich� perdendo valore con il tempo la moneta tende a scomparire dalla circolazione, lasciando gli effetti benefici indotti dalla sua emissione. Inoltre, le monete complementari locali non creano debito come le monete nazionali, poich� sono sostenute o dal cambio con la moneta locale o dalla solidariet� nella comunit� che le accetta se emesse per scopi sociali, oppure, infine, dagli effetti degli investimenti che esse generano.

Le esperienze in Giappone e in Germania


L'esperienza fatta in Giappone e in Germania, ha dimostrato che l'effetto principale di queste monete � di stimolare le risorse lavorative e produttive sottoutilizzate, nonch� di creare solidariet� nell'ambiente in cui circolano tra cittadini ed operatori locali. L'uso prevalente � di finanziare attraverso i proventi di esse opere di pubblica utilit� e anche di effettuare finanziamenti senza interesse ad attivit� artigianali o di piccola impresa. La loro emissione pu� essere utilizzata per incrementare i servizi pubblici, coinvolgendo la popolazione locale che potr� determinare limiti e destinazione delle somme emesse, poich� di fatto, in tal caso l'emissione si risolve in una sorta di imposta sulla moneta in circolazione che finisce per gravare sulla cittadinanza. Un altro effetto indotto dall'introduzione delle monete complementari locali � quello di favorire la partecipazione democratica della popolazione alle decisioni sull'economia locale. La circolazione delle monete complementari � perfettamente legale sia se adottate nell'ambito di un'associazione o un consorzio di accettazione, sia se emesse a diverso titolo dalla comunit� locale.

Obiettivo del Convegno

Il Convegno vuole mostrare la fattibilit� delle monete complementari e descrivere i loro effetti nelle comunit� che le hanno adottate. L'obiettivo � di creare le premesse per l'introduzione a Roma e in Provincia di esperienze di moneta complementare, sul modello di quelle tedesche e cercando eventuali nuove soluzioni adatte al particolare tessuto economico produttivo esistente nell'area.

Svolgimento del Convegno

L'articolazione del Convegno prevede una introduzione dell'avv. De Simone, autore del libro �Un'altra moneta� sulla societ� del debito nata dopo l'abrogazione degli accordi di Bretton Woods, e sulla ricchezza indotta dalla valorizzazione della cultura. Poi una relazione del dott. Pretolani del Centro Studi di Unicredito, sulle ricerche avviate e sul dibattito che ne � seguito, sulle monete a demurrage da parte dei principali istituti monetari del mondo, dalla BOJ alla BCE, al fine di trovare un rimedio efficace alla �trappola della liquidit��. Il terzo intervento del prof Antonio Perna sar� incentrato sull'esperienza dell'Eco Apromonte, la prima moneta complementare italiana, da egli promossa nel Parco Nazionale dell'Aspromonte di cui � stato Presidente sino a pochi mesi fa. L'ultimo intervento sar� effettuato dalla prof. Margrit Kennedy, coordinatrice della rete regionale tedesca e autrice insieme con Bernard Lietaer, del libro Regionalw�hrungen sulle monete complementari, che illustrer� l'esperienza tedesca.

Seguir� una tavola rotonda cui saranno invitati a partecipare rappresentanti delle Associazioni dei Comuni e delle Province, dei commercianti e delle imprese nonch� del mondo bancario.

In particolare, sar� illustrata la proposta di emettere una moneta locale sostenuta dalla produzione di energia da fonti rinnovabili, finanziando in parte con monete locali piccoli impianti di produzione di energia, e allo stesso tempo rivitalizzando le forze produttive sottoutilizzate del luogo. In questo caso, la moneta locale rappresenta la copertura finanziaria di parte del project financing necessario per gli investimenti, e pu� determinare una congrua riduzione dei costi ed un beneficio sostanziale per la popolazione locale sotto forma di riduzione del prezzo dell'energia.

Sar� infine, proposta la costituzione di un gruppo di studio per verificare le condizioni di fattibilit� di una moneta complementare locale a Roma e indicare le aree e le attivit� che meglio possano sperimentare con successo una tale iniziativa.


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