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Subject: Re: [infonetavventure] ODI ET AMO: IL CAPOGRUPPO - PARTECIPANTE COORDINATORE
At 15.22 29/06/00 +0200, "Enrico Galasso" wrote:
>Io l’idea del capogruppo la trovo geniale...
>"Certo che lo dici!!! tu sei un capogruppo!!"
>Oddio, mi hanno scoperto, pietà, pietà!!!
>Ma non la trovate un po’ insensata la campagna anticapogruppo attualmente
in corso su questi schermi?
>C’è una specie di linciaggio: un dice la sua e zac, come lupi dietro:
"questa è la tipica mentalità capogruppina!!!" sentenzia Tizio, oppure
"taci tu che viaggi gratis!!!" ammonisce Caio.
>Attaccare i capigruppo è come attaccare i presidenti di seggio delle
consultazioni elettorali;
Qui non sono d'accordo. In certi elementi esiste una "mentalita'
capogruppina" innegabile, ed e' quella che segue pedissequamente gli ordini
della dirigenza - suppongo per paura di perdere la possibilita' di
viaggiare gratis - che non accetta le critiche alla dirigenza, che fa a
gara per spendere 1000 lire in meno di chi l'ha preceduto, e possibilmente
vedere un posto in piu'. Che non accetta la collaborazione dei partecipanti
e anzi, piu' i partecipanti se ne stanno buoni e si comportano da pecore
obbedienti, meglio e'. La mentalita' che interpreta ogni critica alla
gestione tecnica e pratica del viaggio come una critica all'associazione in
quanto tale, o alla "formula" di Avventure nel Mondo.
E questa "mentalita' capogruppina" andrebbe eliminata per il bene di tutti,
perche' credo sia questa che, alla fine, puo' portare a tenere
comportamenti stupidi che possono finire in tragedia. Ma e' la mentalita'
che, dopo aver partecipato a qualche "riunione CG" e aver letto le
"circolari ai CG", viene se non apertamente alimentata, quanto meno
fortemente tollerata dalla Viaggi nel Mondo SRL e non discussa a
sufficienza dalla/nella associazione culturale "Avventure nel Mondo".
Del resto il giornalino, unico luogo di scambio di opinioni fino ad ora
disponibile agli associati, e' gestito dalla Viaggi nel Mondo SRL che non
ha nessun interesse a promuovere la discussione tra i soci o mettere in
evidenza le magagne del TO, quanto piuttosto a promuovere i suoi viaggi e a
farli apparire in una luce "romantica" e "avventurosa" spesso distante
dalla realta'.
>Tutti si sono girati verso la guida: io sono andato a mangiare con il gruppo, la guida ha saltato il pranzo.
>E nessuno mi ha apostrofato dicendo "Tu che ci fai qui al ristorante, perché non sei ad aiutare la guida,
>visto che viaggi gratis?",
Ammetterai che la situazione e' *leggermente diversa*. Quando tu hai vinto
un viaggio e viaggiato gratis con alpitur il tuo nome non appariva a fianco
di quello della guida sul foglio di viaggio, non c'era il tuo numero di
telefono per contattarti in caso di bisogno e non era stata alimentata la
"leggenda" che il vero responsabile del viaggio eri tu, indipendentemente
poi da quanto sostiene VnM nel contratto, o quando viene tirata in ballo la
sua responsabilita'.
Tutto il giornalino, a iniziare dalle "lettere al direttore", dai
redazionali e dalle foto (gruppo Magellano, gruppo Ferrari...) e'
incentrato sulla figura del coordinatore che, di fatto, e' il capocordata.
Ed e' evidente che ci si rivolge a lui, e si tira in ballo la faccenda che
"viaggia gratis" quando non fa il lavoro che ci si aspetterebbe debba fare.
Che poi con salti mortali carpiati e arrampicature sugli specchi da fare
invidia a Messner il contratto in ultima pagina affermi che e' solo un
partecipante come gli altri, non cambia l'impatto e la figura volutamente
creata dalle 300 pagine precedenti.
>Lo faccio bene? Non sta a me dirlo. E’ certo che lo faccio con passione. Credo che qui sia la genialità
>della soluzione di AnM; dietro a avvocati, idraulici, impiegati, magistrati, contadini si nascondono persone
>che si divertono a fare i partecipanti-coordinatori; e talvolta lo fanno maledettamente bene, come tutte le
>cose che si fanno per passione.
>La guida di Alpitour in Marocco era sempiternamente scazzata, perché eravamo i millesimi turisti che portava
>in giro negli stessi posti, ed a cui spiegava le stesse cose.
Non credo che esistano solo le due alternative che proponi: la guida
alpitur che non e' mai uscita da quel paese e porta ogni giorno una
corrierata di persone a vedere ogni giorno le stesse cose, e un
coordinatore che fa le cose per passione. Esistono accompagnatore turistici
professionisti che portano ogni anno persone in un paese diverso, e lo
fanno con la stessa passione che anima te, ma hanno un contratto ben
definito e sono una figura ben inquadrata sia nei confronti dell'agenzia,
sia dei clienti. Mio padre per anni ha fatto l'accompagnatore turistico, ma
non credo sia mai andato per piu' di 2 o tre volte nello stesso paese. E
quando l'ha fatto, e' stata una scelta sua.
>Vero è: il partecipante-coordinatore non ha il patentino. D’altra parte, i sette nani lo sapevano fin
>dall’inizio, e se volevano una guida con tutti i crismi ben potevano optare per soluzioni più tradizionali.
Vero e' che le magagne escono regolarmente in corso di viaggio, magagne
dovute principalmente a mancanza di informazioni preventive, ed escono
quando "soluzioni piu' tradizionali" ormai non si possono piu' scegliere.
E chi sottolinea quelle magagne e' trattato da deficente, rompiballe,
disfattista, imbecille ecc. ecc. spesso sia dal coordinatore-partecipante e
dai partecipanti-paganti.
La tua narrazione di Biancaneve e i Sette Nani puo' adattarsi perfettamente
alla situazione tipo di VnM, dove a volte ci si aspetta che il capogruppo
faccia tutto quel che c'e' da fare. E dove il capogruppo fa anche piu' di
quanto e' di sua competenza perche' semplicemente gli piace farlo. E si
sente maggiormente gratificato dall'abbandonare la bancarella di copricapi
peruviani per andare a prenotare un albergo, piuttosto che comprare quel
copricapo.
Esistono pero' anche situazioni in cui un partecipante non coordinatore,
conscio del fatto che il gruppo e' autogestito, si proponga per affiancare
il coordinatore nelle mansioni pratiche quotidiane, ma il suo aiuto venga
rifiutato. A me e' successo in piu' di un'occasione. Desideravo
accompagnare il coordinatore alla polizia dove era necessario ritirare i
permessi per visitare una determinata localita'. Volevo tastare con mano la
burocrazia locale, e anche accertarmi dei reali rischi di quella localita'.
Nonostante dopo varie insistenze il coordinatore avesse accettato a parole,
il mattino dopo se n'e' andato alla polizia senza dirmi nulla.
In un'altra occasione volevo spostare il volo di rientro mio e di un paio
d'altri, cosa che VnM si era rifiutata di fare adducendo qualche scusa.
Nonostante avessi iniziato a richiedere i nostri biglietti al coordinatore
fin dall'aereo numero uno (avrei approfittato della sosta nell'aeroporto di
transito per recarmi alla compagnia a fare la variazione), lui continuava a
dire che ci pensava lui. Dopo *15* giorni e svariate possibilita' di
recarmi alla compagnia aerea senza disturbarlo, e dopo che lui ancora non
aveva fatto quanto promesso e anzi, cominciava ad essere veramente
insofferente delle mie continue richieste di darmi quei ca@@i di biglietti,
sono riuscito a metterci le mani sopra e cambiare le date. Il CG ha preteso
la restituzione dei biglietti perche', sosteneva, "se li perdete sono
grane, se invece li perdo tutti io i problemi sono minori". Vabbe'. Per
concludere, il CG ha poi riconfermato il rientro di *tutti* i partecipanti
per la data prevista dalla VnM, compresi i *nostri*, senza dircelo. E
quando ci siamo presentati all'imbarco alla data che noi avevamo stabilito,
abbiamo avuto grane discrete perche' non eravamo prenotati, e risultavamo
no show sul volo precedente nonostante la riconferma. Tanto per dire quanto
a volte i coordinatori sono poco disponibili ad accettare la collaborazione
dei "colleghi".
In un'altra occasione arrivati in un albergo decente dopo 3 giorni di
ricoveri notturni di fortuna, senza lavarci e mangiando poco, il CG si
incazzo' come una iena quando prendemmo semplicemente le chiavi che ci
venivano date e iniziammo a salire le scale. La nostra decisione era
senz'altro *ovvia* senza convocare il Comitato Centrale, ma "questo posto
non e' segnalato dalle relazioni" e "dovevo prima contrattare".
Senza parlare dell'altro CG, che non fa testo o almeno vorrei sperarlo, che
non voleva nessuno intorno durante la fase di contrattazione di servizi e
alberghi. Per poi scoprire che ci faceva una discreta cresta.
CG che m'e' capitato di re-incrociare, nello stesso ruolo, qualche anno
dopo in giro per il mondo.
Quindi e' vero che esistono Biancanevi molto efficienti e Brontoli inetti,
ma e' anche vero il contrario. Naturalmente sarebbero problemi facilmente
risolvibili se esistessero linee guida precise, se ai partecipanti venisse
chiesto di stendere un parere sull'andamento del viaggio, e cose di questo
genere. Cosa che non mi risulta avvenga.
Sul fatto che a volte, anche quando invitati, i partecipanti si rifiutano
di collaborare, prima di addossare loro la totalita' della "colpa"
analizzerei i fatti di contorno. E' vero che esistono persone assolutamente
indisponenti, ma e' anche vero che a tutti ruga perdere una visita per
accollarsi incombenze al posto del coordinatore. Io non ho visto il museo
de oro di lima perche' ero a confermare i biglietti per tutto il gruppo.
L'ho fatto volentieri, ma quel museo non l'ho visto. Quindi direi che se i
ruoli fossero chiari, e fosse chiara la prospettiva che il
partecipante-pagante potrebbe trovarsi a perdere una visita che gli
interessa perche' deve sbrigare le commissioni per il gruppo, la gente si
"autoselezionerebbe" anche su questo importante punto. Ma questo non e'
chiaro, e nel momento in cui l'agenzia a cui pago una discreta cifra mi
mette a disposizione un accompagnatore che viaggia a mio carico, allora
pretenderei, giustamente o meno, che si facesse carico delle incombenze
pratiche.
T.