From: Giovanni Franchini [email protected]
Date: Tue Jul 11, 2000 11:02 am
Subject: Re: [infonetavventure] a proposito di ...
> 7 Jul 2000
>, si sa almeno quali sono le responsabilita' a cui va incontro un
> capogruppo?
> Vincenzo Trevisan
>09 Jul 2000
>Ho smesso di viaggiarci, gratis o meno, quando ho capito i grossi
>problemi e rischi a cui si veniva esposti sia come partecipanti che
>come coordinatori, e se devo correre rischi, cosa che in linea di
>principio non mi disturba, voglio esserne quanto piu' consapevole
>possibile, voglio essere io a decidere e voglio prendermi unicamente
>le responsabilita' che mi competono, e non fare da parafulmine a
>qualcun altro.
>Treves
Vorrei rispondere a Vincenzo e completare quanto detto da Treves (di cui
apprezzo la pacatezza di esposizione e le interessanti argomentazioni).
Non so se il capigruppo che viaggia con la formula
partecipante-coordinatore si rende conto di *cosa* e *quanto* rischia.
Dal momento in cui mette piede sull'aereo la responsabilita' di quanto
accade ai partecipanti e' sua, poiche' il tour-operator (che adotta
questo sistema, chiamato anche *scaricabarile*) e' responsabile *solo*
dei biglietti che ha emesso e siccome il gruppo e' autogestito, ogni
cosa dovesse capitare loro e' sotto la loro esclusiva responsabilita'.
Il gruppo e' autogestito e il Tour Operator non puo' essere chiamato in
causa per quanto succede in corso di viaggio (perche' indipendente dalla
volonta' e controllo del TO), il CG invece puo' essere chiamato in
giudizio per responsabilita' diretta o corresponsabilita' in solido
(ossia paga di tasca
propria in caso di danni morali o materiali riconosciuti).
Di questo forse nessun CG si rende ben conto:
corre un rischio grandissimo ... A GRATIS.
Vorrei chiarire anche l'aspetto *costo* del capogruppo.
Il Tour Operator che adotta questa sibillina formula di viaggio, oltre a
non assumersi nessuna responsabilita' del viaggio e dei viaggiatori
(perche' astutamente *scaricata* su CG e partecipanti), non paga un
piffero per il CG, infatti:
1) il biglietto aereo del CG e' pagato dalla compagnia aerea che da' un
passaggio gratuito ogni tot numero di paganti (il tot dipende dal
vettore). Nel computo globale annuale, ad esempio, i viaggi che partono
con 6 persone sono compensati con quelli di 14 pers.
2) la cassa viaggi del CG viene offerta dal corrispondente per quello
che lui pensa sia un *dipendente* del TO che gli procura i clienti. Se
il viaggio non prevede un corrispondente (ma ormai sono rari quei
viaggi) la quota viene ripartita nel costo del viaggio pro-capite dei
partecipanti.
3) la cassa comune del CG viene pagata dai partecipanti (perche' gia'
considerata in quota-parte nel costo del viaggio che loro pagano) ma,
attenzione, qui viene il bello, il CG non riceve tutto l'importo della
sua cassa comune, ma solo una parte, perche' l'astuta Agenzia considera
che le famose *gratuita'* del CG vadano a compensare la parte di cassa
comune che il TO gli trattiene *a priori*. Ma in questo modo costringe
il CG a passare per una specie di accattone (cosi' almeno viene visto
dal gruppo se trattiene per lui le gratuita'), oppure il CG e' costretto
a pagarsi una parte del viaggio:
- se il gruppo e' piccolo e non riceve grratuita',
- oppure se il suo orgoglio/dignita' perssonale gli fa' rimettere in
cassa le gratuita' ottenute grazie al fatto che viaggia con un gruppo.
In sostanza, oltre a essere trattato da pezzente, oltre a essere
sfruttato in modo ignobile, oltre a rischiare giudizialmente (significa
in Tribunale) per conto di qualcun altro, oltre a non essere debitamente
pagato per il lavoro che deve fare prima, durante e dopo il viaggio (ed
e' un *vero lavoro* anche se a tempo determinato), oltre a prendersi
tutte le colpe dei malfunzionamenti del TO e le responsabilita' delle
disfunzioni in corso di viaggio, si paga anche una parte del viaggio.
A voi le conclusioni!
Givanni Franchini