DOCUMENTI



Documento col quale Rommel descrive la sua situazione in Africa
allo stato maggiore tedesco

Riassumo le mie precedenti comunicazioni sui reparti dell'armata corazzata italo-tedesca.
Le truppe italo-tedesche hanno tenuto le posizioni di El Alamein dal 23 ottobre al 4 novembre, gettando tutte le loro forze nella lotta e resistendo fino alla disperazione. Il 4 novembre il nemico � riuscito, grazie alla sua enorme superiorit� di mezzi corazzati (soprattutto carri armati pesanti), di artiglieria anticarro e di artiglieria pesante con gigantesche quantit� di munizioni, come pure di bombardieri pesanti, a sfondare le nostre linee in cinque punti diversi e su vasto fronte. Lo sfondamento principale si � verificato nel settore nord dello schieramento, su un fronte di una ventina di chilometri, bench� proprio in quella zona fossero state concentrate tutte le possibili riserve tedesche e italiane. Le forze italo-tedesche hanno subito, senza eccezione, gravissime perdite in seguito a questi ininterrotti e durissimi combattimenti, e sono state sgretolate reparto dopo reparto dalla schiacciante superiorit� terrestre e aerea del nemico. In seguito allo sfondamento, soltanto poche frazioni delle nostre truppe sono riuscite a ripiegare combattendo sulle posizioni di Fuka, ma neppure qui sono riuscite ad attestarsi e a creare un nuovo fronte. Il nemico � riuscito a sfondare le nuove linee fin dal primo giorno, e ci� in numerosi punti, mediante l'impiego di forze fresche.

 
a) il X corpo d'armata italiano, formato dalle divisioni Pavia, Brescia e Folgore, � stato attaccato da forti reparti corazzati avversari durante la ritirata da El Alamein a Fuka, riuscendo a sganciarsi e a raggiungere nuove posizioni dove per�, a causa della mancanza di autocarri, di carburante e di acqua, dopo una disperata e coraggiosa resistenza � stato fatto quasi completamente prigioniero dagli inglesi.

b) XXI corpo d'armata italiano: la divisione Trento ha subito gravi colpi sul fronte di El Alamein, e gi� al 24 ottobre aveva perduto la met� dei propri effettivi. La divisione Bologna e i resti della divisione Trento hanno subito ulteriori gravi perdite in seguito allo sfondamento del loro schieramento, effettuato dal nemico in pi� punti il 5 novembre. Durante la successiva ritirata sulle posizioni di Fuka, il corpo d'armata � stato quasi completamente distrutto. Ne rimangono soltanto un battaglione e mezzo e due reparti di artiglieria.

c) XX corpo d'armata motorizzato italiano: perdite molto gravi hanno subito le divisioni Littorio e Trieste, impegnate nel tentativo di respingere le azioni di sfondamento nemiche nel settore settentrionale del fronte di El Alamein; la divisione corazzata Ariete, attaccata di fronte, sui fianchi e di tergo, il 5 novembre, � stata praticamente distrutta dopo una coraggiosa res�stenza. Dell'intero corpo d'armata non resta che un reggimento, munito di sparsa artiglieria e senza pi� un carro armato.
 
d) Afrikakorps: la 15� divisione corazzata, impegnata fin dall'inizio, e la 21� divisione corazzata, entrata in azione alla fine d'ottobre, sono ridotte attualmente alla forza complessiva di un reggimento.
 
e) Anche la 9� divisione leggera � stata impegnata quasi subito nei combattimenti, ed � ridotta attualmente alla forza di un battaglione e mezzo.
 
f) La 164� divisione di fanteria leggera tedesca �, delle nostre unit�, quella che ha subito le pi� grav� perdite. Di 9 battaglioni, ne rimangono 2, di 6 batterie circa 2. Tali resti sono stati per forza di cose suddivisi fra le tre altre divisioni tedesche, per non ridurne la mobilit�. Non appena la situazione lo permetter�, si provveder� al riordinamento e alla ricostituzione delle divisioni.

g) La brigata Ramcke ha perduto pi� di met� dei suoi uomini e quasi tutte le armi pesanti.

h) La 19� divisione antiaerea ha subito la perdita di 50 cannoni, pesanti e 60 leggeri, ma nel frattempo ha ricevuto nuovi rifornimenti, e precisamente 24 pezzi pesanti e 40 leggeri.

i) Delle 17 batterie dell'artiglieria d'armata tedesca, ne rimangono soltanto otto.

 

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