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AMERICANI... SALVATORI O TERRORE CIVILE?
Dopo piu' di mezzo secolo, le vicende
di un triste capitolo della storia della II guerra mondiale stanno venendo alla
luce: lo stupro diffuso delle donne dell'isola di Okinawa da parte dei militari
americani. Il ritrovamento nel 1998 di ossa di tre militari del corpo dei
marines, ciascuno di 19 anni e di colore (due identificati nelle foto a lato),
ha- secondo un rapporto del New York Times ( giugno 2001) - riacceso
l'attenzione su quello che gli storici dicono essere tra i piu' ignorati crimini
della seconda guerra mondiale, lo stupro delle donne di Okinawa da parte di
militari americani.
Piu' di 200.000 soldati e civili, incluso un terzo della popolazione di Okinawa,
furono uccisi durante la battaglia per la conquista dell'isola tra l'aprile ed
il giugno 1945.
Uno studioso ha stimato che una cifra di crica 10.000 donne di Okinawa vennero
probabilmente stuprate. La violenza carnale era talmente diffusa nei mesi che
seguirono la conquista dell'isola che la maggior parte degli abitanti di Okinawa
oltre ai 65 anni di eta', sono a conoscenza o hanno saputo di almeno una donna
violentata nell'immediato dopoguerra. Funzionari del Corpo dei Marines
dichiarano di non essere in possesso di prove che confermino questi stupri di
massa. Mentre invece esistono libri, diari, articoli di giornale ed altri
documenti che riportano gli stupri commessi da soldati americani di varie razze
e denominazioni. A quanto é stato accertato poche o addirittura nessuna, sono
state le donne che denunciarono quanto loro accaduto sia che per paura sia che
per il senso di umiliazione. Coloro che ebbero il coraggio di esporre denuncia
furono ignorate dalla polizia militare americana.
Le ossa dei tre marines afro-americani ritrovate nel '98, e che furono
identificate dalle dentature, vennero a quanto sembra uccisi dagli uomini del
remoto villaggio di Katsuyama - sempre sull'isola di Okinawa- dove i tre marines
si recavano ripetutamente nel villaggio per struparvi le donne. Gli anziani
abitanti del villaggio raccontarono all'inviato del New York Times che i tre
marines arrivavano armati ogni fine settimana nel loro villaggio e obbligavano
gli uomini a portarli nel luogo ove nascondevano le loro donne. Le quali poi
venivano condotte sulle alture e li' violentate.
Un giorno, gli abitanti di Katsuyama, con l'aiuto di due soldati giapponesi
rimasti nascosti nella giungla dopo la resa, tesero un imboscata ai tre marines.
Prima a fucilate poi a sassate e bastonate i tre marines vennero uccisi, e i
loro corpi gettati in una rovina. Il luogo ove i corpi dei militari giaquero
fino al 1998, prese il nome di "Cava dei Negri".
" Sarebbe un' ingiustizia per il pubblico quella di dare l'impressione che siamo
stati una masnada di stupratori, dopo che abbiamo lavorato cosi' duramente al
servizio della patria", dice l'ex capitano dei marines Samuel Saxton, il quale
si sta' occupando del caso.
Non si prospetta in alcuna maniera l'incriminazione di individui per crimini di
guerra.
IL GENOCIDIO EBRAICO
"Gerusalemme. 'Occhio x Occchio": così si intitola la
trasmissione televisiva in 5 puntate che racconta la caccia ai nazisti
organizzata dagli ebrei DOPO la guerra. La trasmissione rivela particolari :
più di mille nazisti furono ammazzati subito dopo la IIa G. Mondiale e un piano
per avvelenare sei milioni di Tedeschi contaminando gli acquedotti di alcune
città tra cui Norimberga e Monaco , vene accantonato all'ultimo momento.
La trasmissione è incentata sulle etsimonianze rigorosamente anonime - gli
intervistati compaiono di spalle e con la voce artefatta - di persone
appartenenti ai "gruppi di vendetta" sorti in Palestina prima del 1948. Tra i
testimoni figura un ex agente del Mossad e una personalità pubblica importante.
Le anticipazioni date alla stampa dal servizio informazioni della tv non
forniscono i particolari sull'identità dei nazisti individuati e sulle modalità
con cui sono stati liquidati.
Uno dei dirigenti dei gruppi di vendetta, Aba Kuvner, ha detto che il progetto
per avvelenare i tedeschi era stato messo a punto in un istituto di ricerca
specializzato con l' autorizzazione di Khaim Weizman.
Tra i partecipanti al progetto figura David Ernst Bergman, padre della bomba
atomica del Paese ebraico.
Il gruppo diretto da Aba Kuvner era riuscito a avvelenare alcune decine di SS
prigionieri contaminando il pane che veniva loro distribuito."
LIBERTA' DI PENSIERO: REALTA' DIMENTICATA
Sarreguemines (FR), 21 Marzo - Il massimo della pena, un anno di reclusione, è stato chiesto in serata dal pubblico ministero contro un insegnante francese processato dal tribunale di Sarreguemines (est della Francia) per aver negato i crimini contro l'umanità commessi dal nazismo.