DENIS DIDEROT
o dell'ateismo problematico

Diderot è sicuramente il più grande
pensatore dell'Illuminismo,
ma anche il più incompreso.
L'incomprensione deriva dal fatto
che lo si accusa di ambiguità, laddove
egli è piuttosto profondamente "problematico"nella
complessità
della sua riflessione,
antidogmatica e antisistemica.
Lontanissima quindi dagli
schematismi mentali
della teologia filosofale,
la metafisica, la quale, con le sue mistificazioni
logico-dialetttiche
ha finito per ridurre
la speculazione ad
"amore per il sillogismo formale".
Ma il pensiero di Diderot,
in misura forse non inferiore e
e al di là delle assonanze ideali,
risulta oppositivo anche
a quel pensiero ateo
deterministico e riduttivo
che aveva finito per ricalcare,
in qualche modo, quegli stessi
criteri dogmatici
che intendeva combattere.
Diderot, antimetafisico per eccellenza,
ci impartisce la sua alta lezione
che si tratta di accogliere oggi
in un orizzonte del conoscere
esente da ciarpami filosofali.
Tale da far tornare la filosofia
a quell'"amore del conoscere"
che da Platone in poi è stato
obliato o mistificato.
Nè va dimenticato il suo enorme contributo
alla nuova cultura dei Lumi
con la realizzazione, attraverso peripezie
stressanti e penose, della grandiosa
Encyclopédie.
Un'impresa la cui realizzazione
è stata sentita da Diderot come un compito
culturale ineludibile,
che lo ha impegnato a lungo
con dedizione indefessa e appassionata
sino alla sua positiva conclusione.
Qui sono riportati i testi del capitolo XI
(Verso la rinascita del pensiero ateo)
e il capitolo XVI (Diderot)
del saggio di Carlo Tamagnone
"L'Illuminismo e la rinascita
dell'ateismo filosofico"
Il saggio si compone di cinque parti,
nelle quali viene offerto sia lo scenario
generale, sia il dettaglio delle idee fondanti
la cultura illuministica,
sia le varie correnti di pensiero
che la caratterizzano.
L'opera è pubblicata
in due volumi
(1056 pp., Euro 70,00)
dall'Editrice Clinamen
di Firenze nel 2008
nella collana Il Diforàno
ed è acquistabile nelle librerie
o direttamente al sito:
http://www.clinamen.it
Ne offriamo qui la sua anticipazione sul
web, sperando di fare cosa gradita a chi
desidera uscire dalle secche di un'analisi
storiografica perlopiù idealistica, che
ha
molto spesso distorto e mistificato il senso
dell'Illuminismo e dei suoi frutti.
PARTE QUARTA
XI. Verso la rinascita del pensiero ateo
11.1 Il concetto di "ateismo" tra
'600 e '700.
11.2 Prodromi e moventi dell'ateismo filosofico.
11.3 Pensiero libertino e "ateismo pratico"
11.4 Il materialismo teologico di John Toland
XVI. Diderot
16.1 Un intelletto problematico e poliedrico
16.2 Il problema gnoseologico
16.3 Il problema ontologico
16.4 Il problema etico
Chi desiderasse conoscere meglio il pensiero
tamagnoniano nei suoi aspetti più salienti
può accedere al testo di "Necessità
e libertà" (Clinamen 2004):
http://necessita-liberta/
exactpages.com
Al saggio
"Ateismo filosofico nel mondo antico"
(Clinamen 2005)
nel sito:
http://it.geocities.com/filosofia_ateistica
Al saggio
"La filosofia e la teologia filosofale"
al sito:
http://it.geocities.com/filosofia_e_teologia
15 ottobre 2007