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LA CANZONE DELLA PRIMAVERA
Primavera, hai occhietti grigi,
come le lucertole sul muro;
mi racconti grosse bugie
grande birichina che sei.
Gh�è i putei che i vien çercandote,
ma tu furba li imbrogli
e nascondi le viole
per tenerle solo per te.
Primavera, così signora,
così bianca, come fai
a risvegliarti di buon mattino,
a gironzolare con quest�aria fresca?
- Io cammino sopra i piani,
dove ci sono gli uccelli che gridano,
per insegnare loro con fatica
il modo di cinguettare -
Primavera, come fai,
così bianca, così signora,
ad alzarti dal tuo letto
quanto tutti ancora dormono?
- Io cammino sopra i ripiani
dove sboccia qualche fiore,
per aiutarlo a sbocciare,
per non vederlo soffrire! -
Primavera, çento baci
voglio darti sulla manina,
dirti quanto mi piaci,
proprio dirtelo non so�
Ma in campagna sotto gli alberi
che si specchiano nei fossi,
�bisbigliando, nell�orecchio,
primavera ti dirò�
piano piano, che nessuno senta,
voglio cantari la passione
che mi tormenta da un bel po�,
che mi lacrima sul cuore�
E in campagna, sotto gli alberi,
tra il frumento ancora in fasci,
chiederti quella pace
che assopisca questo dolore.
Cercherò sotto l�ombra
delle foglie che si svegliano,
cercherò la poesia
per conquistare il tuo cuore�
E scrivendoci le lettere
sopra ali di farfalle,
formeremo una famiglia
su due distese di prato!
Berto Barbarani
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