RESTI  DI VISITATORI ALIENI?
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IL CRANIO DI ICA

Uno dei crani provenienti da Ica (Per�) e Merida (Messico). E' equivalente al tipo moderno di cranio, ma con parecchi fattori fuori proporzione. Le cavit� oculari sono grandi circa il 15% in pi� rispetto ad un cranio di uomo moderno, ma la cosa pi� significativa � la capacit� cranica, che varia da un minimo di 2600 ad un massimo di 3200 cm cubi (la nostra attuale capacit� cranica � di circa 1450 cm cubi!).
Mummia ritrovata nel 1932 ai piedi delle Pedro Mountains, 60 miglia a sud-ovest di Casper, Wyoming (USA).  La mummia era di colore bronzo scuro, molto raggrinzita e non pi� alta (stima da viva) di 35 cm (14 pollici)!  Sottoposta ai raggi X, si stabil� che la creatura in vita pesava circa 5,5 Kg, che era di sesso maschile, che aveva una dentatura completa e che al momento della morte la sua et� doveva essere di circa 65 anni. Il peso della mummia era di soli 350 gr, la sua fronte bassissima, il naso schiacciato con narici ampie e dilatate, la bocca larghissima e munita di labbra sottili.  La mummia � molto pi� piccola di ogni tipo umano finora conosciuto. Alcuni abitanti del posto suggerirono agli studiosi che l'uomo era soltanto un membro di una razza di piccoli esseri che un tempo aveva popolato la regione.
AURORA IL MISTERO CONTINUA

Il 17 Aprile 1897 un UFO sarebbe precipitato ad Aurora, Texas. Del corpo del piccolo pilota umanoide, forse, oggi affiora il teschio...

Il caso dello scheletro anomalo riportato dal MUFON � davvero notevole. Chi per primo ha studiato lo scheletro di questo "piccolo essere" � stato il professore di paleontologia Robert Slaughter, che lo ha descritto nel suo libro "Fossil Remains of Mythical Creatures", nel capitolo intitolato "Alien". Nonostante la definizione di "creatura mitica", il direttore del MUFON (Walt Andrus, ndr.) � certo che Slaughter ritenesse lo scheletro autentico, nonch� differente da qualsiasi specie nota. Slaughter gli attribu� il nome scientifico di "Ladonia Wallachia" - Ladonia � la citt� del Texas pi� vicina al luogo del ritrovamento, Wallachia invece si riferisce al suo scopritore Richard Wallace. La diatriba su questo ritrovamento ha avuto inizio diversi mesi fa.
Il ricercatore americano Jimmie Holman, in un articolo apparso sul sito: http://www.holman.net/ufo/alienskeleton, parla di una riunione tenutasi nel Dicembre 1988 in Texas, dove venne esibito lo scheletro. Secondo Holman durante la riunione molti in proposito manifestarono seri dubbi. Le foto presenti sul sito di Holman mostrano uno scheletro incompleto - salvo il cranio e le appendici - fissate all�interno di una matrice di colore scuro. Ci si � chiesto se le "ossa" siano veramente ossa. Walt Andrus � convinto che le ossa siano vere e che il caso meriti ulteriori indagini. Per il MUFON per� � in discussione la credibilit� del professor Slaughter. Secondo Andrus, sembra esserci una possibile connessione tra questo scheletro ed il famoso "Airship Mistery" del 1897. Il "Dallas Morning News", del 19 Aprile 1897, riport� la notizia di un UFO crash avvenuto due giorni prima nella cittadina di Aurora, Texas, dove diversi testimoni dichiararono di avere visto un�astronave sigariforme sorvolare lentamente la citt�, per poi schiantarsi sul mulino a vento di propriet� del giudice J. S. Proctor. Si dice che l�aeronave esplose in molti frammenti, uccidendo e mutilando il suo unico pilota. Il corpo fu seppellito la mattina stessa nel cimitero di Aurora: pare si trattasse di un essere piccolissimo, "non di questo mondo". Gli investigatori del MUFON recuperarono piccoli frammenti di metallo anomalo sul posto dove sorgeva il mulino del giudice Proctor. Testati in due laboratori differenti nel 1973, si scopr� che questi frammenti erano per lo pi� composti da alluminio, con una percentuale del 6% di ferro. Tuttavia, Walt Andrus scrive: "la struttura cristallina del metallo sconcert� i tecnici di entrambi i laboratori". Nel frattempo, la pietra tombale del pilota dell�aeronave era stata rimossa, ed il luogo della sepoltura non fu pi� ritrovato. Ma altre prove indicano che forse lo scheletro di Slaughter apparteneva ad un altro sventurato compagno del pilota dell�astronave. Una serie di incredibili coincidenze sembra collegare lo scheletro con gli eventi ufologici del 1897.

SEPOLTI DA ALTRI PILOTI ALIENI
Anni fa, durante una cena a Ladonia, nel Texas (circa a 60 miglia a nord ovest di Dallas), Slaughter fu presentato ad un uomo che stava restaurando una vecchia casa in citt�. Nella casa questi aveva trovato una lettera scritta dal vecchio proprietario, Ethel McFarland, ad un amico. Leggendo la lettera, datata 1925, Slaughter si accorse che McFarland faceva riferimento dell�avvistamento di strani velivoli e di piccoli esseri durante una caccia di rane fuori Ladonia. La data era 16 Aprile, 1897. L�uomo e i due compagni erano finiti casualmente in una radura bene illuminata nei pressi della sponda del fiume North Sulphur, dove videro, increduli, quattro piccoli esseri che sembravano intenti in qualche lavoro. Al suolo, nella radura c�erano due strane aeronavi. Intimoriti, gli uomini si defilarono, ma il giorno dopo ritornarono sul posto. Gli esseri e le astronavi erano scomparsi, ma rinvennero le tracce di due tombe recenti, ipotizzarono allora che le quattro persone che avevano scorto forse stavano seppellendo due dei loro. In effetti proprio quel giorno - il 17 Aprile 1897 - un�aeronave identica si schiant� ad Aurora, circa 100 miglia a ovest di Ladonia. Secondo Slaughter esiste un altro rapporto UFO meno noto, che si riferisce ad un altro velivolo, visto lo stesso giorno nella citt� di Stephenville, a sud-ovest di Fort Worth. In quel caso si venne a sapere che pi� di 50 testimoni avevano visto al suolo un�astronave e due piccoli esseri, il che probabilmente spiega le due aeronavi viste dall�autore della lettera. Per un�altra strana coincidenza, nel 1929 il Corpo d�Armata dei Genieri spian� il North Sulphur River per migliorare il drenaggio. Di conseguenza, negli anni successivi il maggiore afflusso d�acqua scav� un profondo canale, esponendo antichi strati sedimentari e molti fossili. Da quanto viene riferito, durante una "caccia ai fossili" lungo il fiume, il geologo Richard Wallace scopr� ci� che assomigliava all�osso di una gamba di un umanoide. Ma l�osso era cavo, come quello di un uccello. Dopo aver mostrato l�osso al suo amico professor Slaughter, i due decisero di tornare a scavare la zona nella speranza di trovare qualcos�altro. E in effetti riuscirono a recuperare quasi interamente lo scheletro di un piccolo essere. "� probabile - ipotizz� Slaughter - che si tratti di uno dei membri dell�equipaggio sepolto l� nel 1897. Il cranio corrisponde ai visi disegnati secondo le indicazioni di chi afferma di aver avuto degli incontri ravvicinati con esseri extraterrestri". I lineamenti comprendevano bocca piccolissima, fessure nasali ed "enormi" orbite oculari, dotate di strutture extra-ossee apparentemente atte a sostenere un bulbo oculare fuori misura. Quasi tutte le ossa sono cave. La mano ha un pollice opponibile pi� tre dita, ognuna con una giuntura (invece di due come negli umani). I piedi hanno quattro dita. "Questa creatura � chiaramente non umana nel senso stretto del termine, sebbene si possa considerare umanoide", scrisse Slaughter.
Sempre Andrus riferisce che si scopr� che lo scheletro indossava una tunica insolita, composta di maglie metalliche come l�armatura di un guerriero. Entrambi gli scheletri ed i loro indumenti rimasero in possesso di Slaughter; attualmente li conserva la vedova, che Andrus ha visitato nell�estate del 1998, pochi mesi dopo la morte del professore. Andrus ha misurato e fotografato lo scheletro, che risulta alto circa 1 metro. La testa non � sproporzionatamente grande
STORIA DI UNA MANDIBOLA ALIENA

"Lavoravo per il centro Veteran Administration, dell�ospedale Brown, a Dayton, Ohio. Erano le tredici di un mercoled� pomeriggio del 1979, a quell�ora ero solo nel laboratorio. Stavo lavorando alla dentiera di un veterano, quando entr� il capo assistente del personale. Mi disse che dovevo prendere un�impronta e farne un calco al pi� presto. Mi disse che mi avrebbe portato l�ordine di lavorazione in seguito. La normale procedura in questi casi prevede di sciacquare il reperto biologico nel lavandino, per eliminare i detriti, la saliva, il sangue... appena messo sotto acqua ebbi modo di vederlo bene e ne fui sbalordito. Mai visto nulla del genere prima. Cominciai a studiarlo: c�era solo una formazione ossea, qualsiasi cosa avessi in mano era privo di denti. Ne feci un calco. Quando il dottore ritorn� fu molto soddisfatto del mio lavoro. Pensai che del calco avrei dovuto assolutamente fare una copia ma, come se mi avesse letto nel pensiero, prese in mano la copia ottenuta e contemporaneamente scagli� con forza il calco nella spazzatura, riducendolo in frantumi. Gli domandai l�ordine di lavorazione e, per tutta risposta ottenni: 'John, su questo reperto hai mai lavorato a questo, non l�hai mai visto e non ne parlerai mai, d�accordo?' Quindi se ne and�. Lo seguii con lo sguardo da una finestrella e lo vidi stringere le mani ad un maggiore ed a un tenente colonnello in alta uniforme, cui consegn� il pezzo ed and� via con loro. Dopo di che, uscii per cercare di capirci qualcosa. Scesi nell�ufficio del capo del personale. Lungo il corridoio si affacciavano le sale operatorie, deserte e questo mi sembr� molto strano. Nessun paziente, nessun dottore, neppure un�infermiera. Al piano non un�anima viva. Mi sentivo nervoso, perch� non era proprio il caso mi trovassero nell�ufficio del capo del personale, come spiegare cosa stavo facendo l�. Recuperai i pezzi del calco originale dal cestino della spazzatura. Poi sono riuscito a rimettere i pezzi insieme e ne ho tratto anche dei grafici. Devo dire per� che non ottenni il risultato sperato, perch� era stato frantumato proprio malamente, ma la forma della mandibola fu ricostruita".
Mosgrove indic� che, apparentemente, tre denti erano ancora infissi nell�arcata mascellare inferiore.
"In mancanza di un termine migliore, li chiamer� denti. Erano tutti piatti e, sicuramente, il possessore di quella mascella non era un mangiatore di carne".
Mosgrove disse anche che su ogni lato c�erano quelli che potremmo definire due molari ed un dente frontale. Quest�ultimo, che negli umani sarebbe un incisivo ben affilato, era perfettamente arrotondato e piatto in cima. Mosgrove aggiunse che questa persona, o qualsiasi cosa fosse, aveva subito un terribile incidente, o comunque un trauma tremendo, data la frammentazione ossea. Il viso di quell�essere doveva essere stato colpito in modo violentissimo, come avendo subito un urto contro qualcosa. La maggior parte della forza d�impatto si sarebbe abbattuta pi� sulla sezione superiore che inferiore. Questo fece saltare i denti, ma non ruppe la mandibola. Tutto ci� � indice di un colpo indiretto. Se si fosse rotto qualcosa nell�arcata inferiore, sarebbe stato il cardine e non l�osso mascellare.
Mosgrove e Carl Day raffrontarono la mandibola con quella di altri primati conosciuti e giunsero alla conclusione che nel regno animale non c�� nulla con cui poterla paragonare e che non era nulla di umano. Inoltre, a riprova che non si trattava di una burla, l�osso risultava essere un pezzo unico che non aveva subito alcun tipo di manipolazione.
Lindemann allora gli chiese:
Per quale ragione i militari avrebbero dovuto consegnare la mandibola proprio a lei, un civile del Brown Hospital, a poca distanza dalla base dell�aeronautica militare di Wright-Patterson?
Strano, perch� portare tutto fuori quando avevano un laboratorio dentistico all�interno della base? Io non ho nemmeno un nullaosta di massima sicurezza. Forse fu perch� nella base circolavano un sacco di voci a riguardo. Si immagini che durante un talk show alla radio di Dayton li sentii parlare proprio dell�argomento in questione. Furono immediatamente zittiti, sono sicuro che il governo li mise a tacere. Credo che Carl Day disponesse di maggiori informazioni, perch� quando gli ho chiesto cosa ne pensava mi rispose: "� un alieno!". Io gli diedi uno dei tre modelli esistenti della mandibola. Inoltre, Carl si present� da me con una fotografia, o meglio, un�illustrazione di un alieno "grigio" e io non ne sapevo nulla. And� a cena con degli esponenti dell�aeronautica militare e quando mostr� loro la mandibola e la foto, li sconvolse tanto da farli saltare sulle sedie. Non solo: nel 1978 a Wright-Patterson venne condotto un seminario sugli alieni e sugli UFO e Carl Day ne era a conoscenza. Era riservato al solo personale militare.
Perch� ha deciso di parlare? Ha subito qualche ritorsione?
In un certo modo, venni redarguito, ma alla cosa non diedi peso. Il fatto � che nel 1982 qualcuno esplose dei colpi d�arma da fuoco contro casa mia. Non so se le cose fossero correlate, ma in quel periodo ero addentro alla questione UFO e ne parlavo molto. Una mattina, alle 4,15, qualcuno si mise a sparare contro la mia casa. Mia moglie si spavent� a morte e mi disse di tenere la bocca chiusa. Il dipartimento dello sceriffo non seppe mai spiegare se il fatto fosse connesso con quello che andavo dicendo o facevo in quel periodo. Non ottenni mai la bench� minima spiegazione, n� trovarono un colpevole, ma le prove sono l�, sulla mia casa: l�intera finestra sul davanti � stata fatta a pezzi dalle fucilate. Mia moglie lavora all�ospedale, quindici minuti pi� tardi sarebbe passata in quel punto e quei colpi avrebbero potuto centrarla. A parte questo, ho perso il lavoro. O meglio, lo lasciai io, perch� mi stavo rovinando la salute, ero in pieno esaurimento nervoso. Ottenni un lavoro nella sicurezza, dove lavorai due o tre anni. Poi, all�improvviso, fui licenziato e questo successe dopo la mia intervista a Carl Day. Tirarono fuori una storia di molestie sessuali ad una donna. Figurarsi, non l�avevo mai vista e mi volevano costringere a firmare delle carte in cui ammettevo di essere stato io. Ero furibondo, in lacrime, ma non firmai. Gli dissi di andare all�inferno e tutti quelli che mi conoscono sanno che sono stato incastrato.
Mosgrove forn� una descrizione pi� dettagliata della mandibola.
Dal secondo molare al canino c�� una linea quasi dritta, ma la forma dai secondi molari si estende un po� larga, quindi l�osso diventa concavo, poi si raddrizza e gira intorno all�area inferiore degli incisivi. Curva all�interno verso l�area degli incisivi e passa dall�altra parte, cosa che indica una bocca molto piccola e una lingua molto stretta, come quella delle lucertole.
"Io non ho mai visto un alieno, ma data la forma della mandibola e considerando da dove viene, non so cos�altro potrebbe essere. Non � animale e so che non � umano. Non � un essere deforme, perch� l�aeronautica militare non si occupa di individui deformi.
E questa mandibola deve aver girato un po�, perch� a vederla, credo fosse vecchia almeno di 50 anni".
Lindemann inform� Carl Day delle sue indagini, che gli avevano confermato quanto testimoniato da Mosgrove: aveva lavorato in quei luoghi e la gente si ricordava di lui. Quindi pass� del tempo con lui in casa sua, ascoltando la sua storia, che era sorprendente. Fu il primo ad ammettere che non aveva idea di cosa fosse quella mandibola. Mosgrove diede a Lindemann la copia della mandibola e lui la fece visionare da esperti antropologi, archeologi e dentisti. A tutt�oggi, nessuno gli ha fornito un�idea precisa di cosa si tratti. Interpell� diversi antropologi di un museo, i quali consultarono tutta la letteratura medica in loro possesso, cercando qualcosa di simile alla mandibola. La cosa che vi si avvicinava di pi� era un lemure, ma i denti non trovavano riscontro. Anche il dottor Bruce Phillips di Richmond, Indiana, ricevette copia della mandibola da Mosgrove. "L�ho osservata attentamente e non ho riscontrato nulla del genere in tutti i miei libri - comment� - e malgrado la mia laurea e i miei lunghi studi in materia, non sono riuscito a trovare una risposta a questo interrogativo. Credo sia qualcosa di classificato. Sono stato a Wright-Patterson dal 1971 al 1975 e ho il sospetto che stessero nascondendo le prove di un UFO Crash. Ero nella clinica dentistica quando si present� un maggiore e casualmente mi misi a fare commenti su quello che scrivevano i giornali, ossia che nella base venivano analizzati esseri alieni. Si fece scuro in volto e disse serissimo: 'Non posso dire che � vero, ma di certo non posso negarlo'. La cosa mi stup� molto. Riguardo alla mandibola, per me la creatura era vegetariana: i denti superstiti erano tutti appiattiti, sicch� gli incisivi non avevano la funzione di dilaniare. Doveva trattarsi di una creatura erbivora. Ci� che impressionava maggiormente era la forma: se si ricostruisse il tessuto, apparirebbe il volto di uno di quegli alieni che mostrano in TV, con piccoli menti appuntiti. Non ho mai visto nulla del genere. � un alieno? No, ma questa mandibola pesa quanto un top-secret. E, facendo due pi� due, tutto questo in me ingenera pi� di un sospetto
GLI SCHELETRI DI  CHIHUAHUA

Secondo una ricostruzione difficilmente accertabile, i crani rappresenterebbero tutto ci� che resta di due scheletri interi, dissotterrati circa 60-70 anni fa in una grotta sita a sud di Chihuahua, Messico, nello Stato di Chihauhau (appena a sud di El Paso in Texas). Gli scheletri vennero sparpagliati da una tempesta che allag� il luogo dove erano stati nascosti originalmente. Si salvarono solo i crani, ritrovati da una ragazza del luogo che li tenne con s� fino alla morte. In seguito passarono nelle mani di una coppia americana che, dopo qualche anno, li diede ad un�altra coppia di americani, gli attuali proprietari. Questi ultimi contattarono il ricercatore Lloyd Pye durante un seminario da lui tenuto in Texas. Pye, autore del libro "Everything You Know is Wrong (Vol. 1): Human Origins" (Tutto ci� che sai � sbagliato: le origini umane) ha condotto uno studio approfondito sull�evoluzione dell�umanoide e sulla sua possibile relazione con creature insolite denominate Bigfoot, Yeti, ecc. Pye sospett� immediatamente di trovarsi di fronte a un tipo di "essere umano" sconosciuto. Pye sottoline� peraltro che il secondo cranio era quello di un adulto normale, probabilmente una femmina amerinda morta approssimativamente all�et� di 20-30 anni. Si spera che il test del DNA stabilisca se esistono o meno connessioni genetiche tra i due reperti. Il cranio anomalo sembra essere quello di un individuo giovanissimo, forse sui cinque anni, date le suture delle ossa e la presenza di denti di un individuo in et� infantile. Sono assenti la mascella inferiore e parte di quella superiore; il resto � intatto. Le sue caratteristiche, straordinarie, si presentano come segue:
Nessun seno paranasale. Pye fa notare che tutti i mammiferi possiedono seni paranasali; tuttavia gli � stato riferito da uno specialista che in rarissimi casi di patologia umana, i seni paranasali possono mancare.
Cavit� orbitali molto insolite. Secondo Pye esse sono "veramente sconc, anche per gli esperti". Le cavit� orbitali risultano estremamente piatte rispetto ai normali standard, e "i canali del nervo ottico sono deviati in basso ed in dentro in modo da rendere molto inverosimile la mobilit� del normale bulbo oculare. Con questa conformazione il rilevamento visuale si baserebbe pi� sul movimento della testa che su quello dell�occhio".
Forma del cranio fortemente anomala. L�area parietale sporge da entrambi i lati delle orbite senza alcuna traccia di tempie normali, ma il retro del cranio � davvero strano, essendo sia ingrandito che drasticamente appiattito. Un esperto attribu� questa deformit� ad una possibile combinazione di una patologia e/o la fasciatura della testa in et� infantile, praticata in molte culture primitive. Il cranio mostra una forte simmetria bilaterale, mentre la maggior parte dei crani deformati da patologie sono caratterizzate da asimmetrie distinte. Nessuno degli esperti che sinora se ne � occupato ha postulato una patologia nota capace di generare fattezze cos� insolite e, ancora a detta di Pye, non esistono fasciature capaci di provocare artificialmente una forma cranica di quel tipo.
Base cranica. Il gran forame occipitale (il buco alla base del cranio dove confluisce il midollo spinale) � spostato chiaramente in avanti, approssimativamente al centro inferiore, in modo che la testa, fortemente distorta, possa trovare il suo centro di equilibrio sul collo. Questo non sarebbe stato possibile se il forame occipitale fosse stato disposto al centro posteriore come negli esseri umani normali.
Su questo reperto debbono essere condotti ancora molti esami. Tuttavia, Pye ed il suo socio Mark Bean si stanno chiedendo se il cranio possa rappresentare una creatura umanoide di origine "non terrestre", o eventualmente un "ibrido" di origine solo in parte umana. A parte i lineamenti anatomici molto particolari, il cranio � accompagnato dalle leggende locali dello "Starchild".
La leggenda dello "Starchild (Ragazzo Stella)" risale a pi� di 200 anni fa, ed � narrata dai nativi della regione di Chihuahua, localit� dove vennero rinvenuti i teschi. Vi si narra che "Esseri stellari" scesero dal cielo e fecondarono le donne negli sperduti villaggi della regione. Alle donne fu permesso di partorire i cosiddetti "Starchildren" e di allevarli poi per diversi anni. Infine, gli Esseri stellari sarebbero tornati a prendere la loro progenie per riportarla in cielo.
Non � stata stabilito alcun legame diretto tra i reperti e questa leggenda, anche se si � ipotizzato che il cranio della donna adulta possa essere appartenuto alla madre del bambino anomalo. "
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