OGGETTI CHE NON DOVREBBERO ESISTERE
OOPARTS
(ovvero)
OGGETTI FUORI TEMPO
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Il termine OOPARTS sta a significare praticamente "reperti al di fuori di ogni logica convenzionale collocazione, tale da mettere in crisi la visione delle cose che la scienza ritiene di aver ormai acquisito".
L' argomento in questione comprende diversi oggetti "impossibili", che sono stati trovati dove non avrebbero dovuto essere.
Il pi� famoso, forse, � il GEODE DI COSO ritrovato nei pressi di olancha, in California, nelle montagne di Coso, il 13 febbraio 1961, da una spedizione geologica guidata da Mike Mikesell, Wallace A. Lane e Virginia Maxey.
Questo geode, stranamente senza cavit� interne, caratteristica che distingue queste pietre, presenta invece al suo interno una sezione perfettamente circolare di un materiale durissimo.
Il geode sarebbe stato datato ad almeno 500.000 anni fa.Ulteriori osservazioni sulle fotografie e sulle radiografie del reperto rivelarono che l 'oggetto sezionato presentava una parte metallica esagonale, un isolante di materiale che poteva essere ceramica o porcellana con un filo metallico centrale: i principali componenti di "una candela d' accensione" di un moderno motore a scoppio.
MARTELLO DI LONDON
Un altro reperto, di cui per� si hanno pochissime notizie, � il "martello di London", rinvenuto in TexasQuesto oggetto fu rinvenuto in un blocco di arenaria datato 140 milioni di anni
Un FRAMMENTO DI ACCIAIO identico alla punta di un trapano � stato trovato in Scozia, nel 1852, racchiuso in un blocco di carbon fossile. Il carbone della miniera risale ad almeno undici milioni di anni fa.
la FIBBIA DA CINTURA rinvenuta in Cina nei pressi della tomba del generale Chou Chu, della dinastia Chin, vissuto dal 265 al 316 d.C. Dall' analisi compiuta dall' istituto di fisica applicata dell' Accademia delle Scienze cinese e dal politecnico di Dunbai, si � appurato che il metallo della fibbia � una lega formata dal 5% di manganese, dal 10% di rame e dall' 85% di alluminio. AIUD Ritrovato in una cava di sabbia in riva al fiume Mures, a circa 2 km ad est della citt� di Aiud, in Romania. Lungo 20 centimetri, risult� costituito di metallo e presentava due fori artificiali di diametro differente. Nella parte pi� bassa del foro pi� largo si notava una deformazione ovale, probabilmente causata da un�asta adattata al suo interno. La superficie e il lato superiore mostravano tracce di ripetuti colpi con un oggetto di maggiore resistenza. Tutti i dettagli indicavano che l�oggetto era stato parte di un meccanismo.
La scienza ufficiale per� ci dice che l' alluminio sarebbe stato scoperto solo nel 1803 e si � riusciti a produrlo in forma sufficientemente pura solo nel 1854. Attualmente, il processo di estrazione dell' alluminio dalla bauxite � molto complesso ed implica l' uso di un forno di tipo "Reverbier", di una camera di rifrazione e di un generatore di corrente, oltre all' elettrolisi ed a temperature superiori ai 950�C.
Una RADIO A GALENA rinvenuta su uno scheletro umano e risalente a circa 2500 anni fa, scoperta in una caverna nella zona di Yianghe, nella provincia sud-orientale di Yiangxi in Cina, ad opera di una �quipe di archeologi guidata dal prof. Han della Nanking University.
Il reperto � costituito da due auricolari collegati ad una scatola contenente delle lamine d' argento (forse funzionanti da trasduttori di frequenze) e un cristallo di colore viola (avente forse funzione di antenna .
Indossando gli auricolari, si udrebbe un suono che si ritiene essere un canto funebre inneggiante all 'oltretomba.
Nel 1869, presso il Miner's Saloon di Treasure City, nel Nevada, venne esposto un frammento di feldspato proveniente dalla locale miniera di Abbey. Nella roccia era incassato qualcosa che rassomigliava ad una comune vite lunga 5 centimetri, cos� perfettamente delineata nel solco elicoidale del filetto, che i molti che ebbero modo di osservarla asserirono che si trattava senza dubbio di una vera e propria vite di ferro, rimasta misteriosamente intrappolata nella pietra.
Una curiosa scoperta fu effettuata dalla signora S.W. Culp di Morrisonville, nell' Illinois, nel 1891.
La donna stava rompendo un grosso pezzo di carbone, prima di infilarlo nella stufa. Nel romperlo, rimase sorpresa poich� al suo interno scopr� una catenina d' oro della lunghezza di 25 cm., e quando cerc� di prenderla tra le mani si accorse che era saldamente attaccata al pezzo di carbone, e dovette usare una certa forza per staccarla dal blocco. Al ch� si accorse che era rimasta un' impronta nitida della catenella impressa nel carbone. Sottoposta ad un esame, la catenella risult� del peso di 12 grammi e costituita di oro a 8 carati.
Come si possono classificare tutti questi oggetti, testimonianze vere di un passato ancora da scoprire o banali frodi?
Potrebbero essere frutto di scherzi di alcuni burloni, anche se alcuni ritrovamenti sarebbero stati "impossibili" da architettare, come gli oggetti ritrovati all' interno di blocchi di pietra di milioni di anni fa. Proviamo allora a pensare se anche solo uno di questi oggetti non fosse opera di qualche buontempone: sconvolgerebbe tutto quello che finora sappiamo della storia dell' evoluzione umana.
Quindi, sar� opportuno non continuare ad ignorare tutto ci� che � stato e verr� trovato.
"l 'ombra" di un reperto � per� quello che pi� lascia stupefatto chi ne viene a conoscenza; si tratta di un' impronta fossile di calzatura dotata di tacco rinvenuta presso Antelope Springs, nello Utah.
Apparentemente, si nota una suola di scarpa, munita di tacco, con impressa la forma di un trilobite, piccolo crostaceo vissuto fra i 300 ed i 600 milioni di anni fa.
oggetto di aiud
LA PILA DI BAGDAD

I Parti, che costituirono uno stato indipendente a sud-est del mar Caspio fino al 226 d.C., usarono, se non addirittura inventarono una vera e propria batteria elettrica almeno duecento anni prima della nascita di Cristo.
Nel 1936, durante degli scavi urbanistici nei pressi di Baghdad, venne rinvenuto dall' ing. W. Konig un oggetto incredibile, almeno per la presunta datazione archeologica . Si tratta di un piccolo vaso di argilla nella cui imboccatura, rivestita di pece, era sistemata una barretta di ferro inserita in un cilindro di rame che appariva come corrosa da un acido. I bordi del cilindro di rame erano saldati con una lega di piombo per il 60% e di stagno per il 40%. La barretta era sorretta da un bocchettone di asfalto e un disco di rame era adattato al fondo del cilindro. Il bitume era stato utilizzato per l' isolamento; lo spazio tra le pareti del cilindro di rame e la barra di ferrro doveva essere stato riempito con qualche elettrolito.Il museo di Baghdad catalog� il reperto come oggetto di culto del popolo dei Parti (226-630 a.C.)
Affascinato dalla scoperta, il noto studioso Willy Ley incaric� la "General Electric" di Pittsfield di costruire alcune copie esatte degli strumenti, che, riempite di solfato di rame in luogo dell' elettrolito sconosciuto, si dimostrarono perfettamente funzionanti a produrre una leggera corrente elettrica.
A seguito del ritrovamento, ulteriori ricerche dimostrarono l' esistenza di una setta che custodiva il segreto dell' elettricit�.
Sembra infatti che nell' antica Babilonia siano venuti alla luce resti di accumulatori fabbricati 3-4 mila anni fa su "istruzioni" egizie.
E' importante ricordare, inoltre, che sempre in Iraq, altri scienziati hanno scoperto materiale dorato risalente a quattromila anni fa, materiale che non pu� essere stato placcato se non mediante l 'elettricit�.
Nella letteratura greca si fa inoltre menzione di "gioielli che illuminano la notte": gli antichi non capivano tale fenomeno; se l' elettricit� era davvero conosciuta poteva avere solo un uso sacro ed il segreto, celato dai sacerdoti, sarebbe andato perduto insieme ai culti di cui erano depositari.
Indubbiamente, qualcuno deve pur averla inventata questa pila, e di sicuro quel qualcuno non � Alessandro volta, il fisico comasco del primo Ottocento. Dobbiamo ancora prendere atto che non c' � nulla di nuovo sotto il sole: ci limitiamo semplicemente a riscoprire conoscenze che erano gi� note migliaia e migliaia di anni prima della nostra era.
SFERE METALLICHE

Negli anni passati i minatori del Sudafrica hanno ritrovato centinaia di sfere metalliche con 3 incisioni parallele, lungo l'equatore delle sfere. Le sfere sono di due tipi: "...uno di metallo bluastro con punti bianchi, e un altro di sfere cave riempite nel centro di un materiale elastico" (Jimison 1982). Roelf Marx, sovrintendente del Museo di Klerksdorp, in Sudafrica, dove sono conservate alcune sfere, ha dichiarato: "Le sfere sono un completo mistero. Esse sembrano lavorate dall'uomo, ma risalgono ad un'epoca in cui, secondo la storia della Terra, non esisteva alcuna forma di vita intelligente. Questi reperti sono qualche cosa che non ho mai visto prima" (Jimison 1982).    In una lettera datata 12 settembre 1984, Roelf Marx fornisce ulteriori informazioni sulle misteriose sfere: "Non � stato pubblicato alcuno studio scentifico sulle sfere, ma i fatti sono chiari. Esse furono trovate nella pirofilite, scavata vicino a Ottosdal, nel Transvaal occidentale. Questa pirofilite (Al2Si4O10(OH)2) � un minerale secondario, abbastanza tenero, calcolato a 3 punti della Scala di Mohs, formatosi dalle sedimentazioni circa 2,8 miliardi di anni fa. D'altra parte le sfere, che hanno una struttura fibrosa all'interno ed un guscio esterno, sono molto dure e non � possibile scalfirle nemmeno con una punta d'acciaio. La Scala di durezza di Mohs � cos� chiamata dal nome di Friedrich Mohs, che scelse 10 minerali come punti di riferimento per le prove comparative di durezza, usando il talco come grado 1 ed il diamante come grado 10.  Nella sua lettera, Marx dichiar� che A. Bisschoff, un professore di geologia all'Universit� di Potchefstroom, disse che le sfere erano una "concrezione di limonite". La limonite � un tipo di minerale ferroso. Una concrezione � una massa avvolgente e compatta di roccia, formata dalla cementazione localizzata intorno ad un nucleo.  Un primo problema, in apparente contrasto con l'ipotesi della limonite, riguarda proprio la loro durezza. Come abbiamo anticipato, le sfere metalliche non possono essere scalfite da una punta d'acciaio, indicando quindi un'estrema durezza. Ma i riferimenti standard della limonite indicano da 4 a 5,5 gradi della Scala di Mohs, vale a dire un basso grado di durezza (Kourmisky 1977). Inoltre le concrezioni di limonite normalmente si presentano in gruppi, come bolle di sapone attaccate l'una all'altra e, ovviamente, prive delle scanalature orizzontali.  In assenza di spiegazioni soddisfacenti, le prove raccolte lasciano intendere che siamo di fronte a qualcosa di misterioso, lasciando aperta la possibilit� che le sfere del Sudafrica, trovate in un deposito precambriano vecchio di 2,8 miliardi di anni, siano state lavorate da un essere intelligente.   
Le incredibili pietre del dottor Cabrera

Una capsula temporale di immagini, unica, si trova ad Ica, Peru'.
Ventimila pietre e tavolette decorate con un grande assortimento di incisioni, alcune delle quali fuori luogo e anacronistiche.
Il proprietario � il fisico, archeologo dilettante e geologo dottor Javier Cabrera Darquea.
La maggior parte del materiale impiegato � andesite grigia, di matrice granitica, semi cristallina, molto dura, difficile da incidere.
La gente della regione � solita rinvenire tali pietre da secoli, sin dal 1500.
Sulle pietre sono raffigurate scene di chirurgia e pratiche mediche molto sofisticate, in alcuni casi molto piu' avanzate dei nostri giorni: sono rappresentati tagli cesarei, trasfusioni di sangue, l'agopuntura come anestetico, delicate operazioni ai polmoni o ai reni e la rimozione di tumori.
Ci sono anche immagini dettagliate di operazioni a cuore aperto o al cervello, e pietre che descrivono un trapianto di cuore seguendone tutta la procedura.
Alcuni dottori hanno verificato che nelle pietre viene mostrato perfino un trapianto di cervello, a dimostrare che i chirurghi della preistoria erano altamente piu' avanzati di noi in fatto di medicina.
Il  Meccanismo di Antikythera

Come spesso accade, una delle pi� spettacolose scoperte scientifiche della storia � stata fatta per puro caso. Poco tempo prima della Pasqua del 1900, un gruppo di pescatori di spugne greci s�imbatt� in una terribile tempesta e la loro barca venne spinta alla deriva. Il capitano, Demetrios Condos, si rese conto che l�unica possibilit� di sopravvivenza era quella di fuggire dai pericolosi stretti della zona di Creta e trovar riparo in acque pi� tranquille, oltre la punta settentrionale dell�Isola di Andikithira.
L�uragano continu� a imperversare per una settimana e il capitano, per mantenere la disciplina e tenere occupato l�equipaggio, mand� i tuffatori a cercare spugne. Uno dei suoi uomini pi� esperti, Elias Stadiatis, si tuff� fino a una profondit� di 42 m, tenuto gi� dai pesi di piombo attaccati alla sua persona con funzione di zavorra. A un tratto il tuffatore diede uno strattone alla fune che lo legava alla barca, per avvertire che voleva risalire immediatamente. Stadiatis riemerse in stato di choc. Borbott� qualcosa su "donne nude e cavalli", ma non seppe dare altre spiegazioni. Il capitano Condos s�era molto incuriosito e cosi decise di risolvere il mistero. Scese sul fondo e li trov� un�antica nave, ch�era naufragata intorno all�80 a.C., con un importante carico di statue e altri oggetti ancora perfettamente visibili.
Alla fine del novembre del 1900, cominci� l�opera di recupero del relitto, che continu� per nove mesi. Il governo greco forni una nave per appoggiare le operazioni, ma le condizioni atmosferiche erano talmente proibitive e le tecniche subacquee cosi rudimentali che un tuffatore mori e altri due riportarono gravi ferite. Otto mesi dopo, per�, tutto il tesoro era finalmente sistemato nel Museo Archeologico Nazionale di Atene. Fu allora che un attento archeologo del museo, Valerios Stais, individu� un oggetto di grandissima importanza. Trov� i resti di un meccanismo in bronzo, somigliante a un orologio, a cui diede il nome di "meccanismo di Andikithira". Quell�oggetto era rimasto fino allora ignorato in mezzo a un mucchio di pezzi di bronzo e di marmo non catalogati. Un frammento del meccanismo portava un iscrizione che risult�, in seguito, essere stata scritta nel I secolo A.C.; la parte pi� completa dell�iscrizione era simile a un calendario astronomico, datante intorno al 77 a.C.
Nel 1902, Stais diede l�annuncio della sua scoperta: egli sosteneva che si trattasse di un antico congegno astronomico greco. La cosa provoc� delle controversie, che rimasero irrisolte per quasi 70 anni. Infatti, gli storici avevano pensato, in un primo tempo, che l�esistenza di un meccanismo cos� complesso fosse impossibile, e che gli antichi Greci, nonostante il loro brillante ingegno matematico, non possedessero in pratica la minima tecnologia meccanica. Ci� era dovuto in parte alla loro dipendenza dagli schiavi e in parte alla pessima considerazione in cui tenevano le occupazioni meccaniche. Ora, tuttavia, la scoperta del meccanismo di Andikithira � la prima grande scoperta dell�archeologia subacquea � sembrava mettere fine a tanto discredito. Ciononostante, bisognava ancora stabilirne lo scopo e la funzione, e gli anni successivi videro spuntar fuori tutta una serie di teorie. Si pens� che il meccanismo, che era grande circa la met� di una macchina per scrivere portatile, fosse un astrolabio, uno strumento usato dai naviganti per misurare l�altezza angolare di un corpo celeste sull�orizzonte. Alcuni pensarono che potesse trattarsi di un piccolo planetario, sul genere di quelli che si diceva facesse il matematico Archimede: altri sostenevano ch�era troppo complicato per essere sia l�uno sia l�altro. Alcuni accademici pi� conservatori insinuarono addirittura che fosse stato buttato in mare da qualche altra nave di passaggio sopra il relitto, secoli dopo.
Finalmente, nel 1975, lo strano mistero di Andikithira fu risolto, quando Derek de Dolla Price, dell�Universit� di Yale, annunci� la conclusione dei suoi lunghi studi su quel meccanismo. Per tale impresa s�era valso della collaborazione della commissione greca per l�energia atomica, e, con l�uso dei raggi gamma, aveva potuto, dai frammenti, studiare il sistema interno del meccanismo, che comprendeva pi� di 30 ingranaggi in bronzo. Era un meccanismo, afferm� lo studioso, realizzato intorno all�87 A. C., che serviva a calcolare i movimenti del Sole, della Luna e dei pianeti. La complessit� del meccanismo, con tutte le sue sofisticate ruote dentate, i quadranti, le piastre incise, era talmente sorprendente che, secondo lui, l�aver scoperto quell�antico relitto equivaleva ad <aver trovato un�aereo a reazione nella tomba di Tutankhamon ". Infatti i risultati erano cosi sensazionali, che ci fu persino qualcuno il quale giunse a sostenere che i creatori del meccanismo non potevano essere stati gli antichi Greci, ma piuttosto degli extraterrestri, venuti dallo spazio.
Il recupero del meccanismo di Andikithira sovvert� l�opinione popolare in merito all�evoluzione tecnica degli antichi Greci. Oggi gli esperti riconoscono che la meccanica era un importante elemento della scienza di quel popolo, e che il meccanismo trovato � un precursore delle moderne apparecchiature scientifiche.
UN PRECURSORE DELL�ERA DEL COMPUTER
Il meccanismo di Andikithira (o Anticitera), chiamato anche il calcolatore di Rodi, era una specie di computer a ruote per calcolare i movimenti degli astri. Probabilmente venne costruito da un discepolo del filosofo Posidonio di Rodi, versol�87 a.C. Oppure avrebbe potuto essere opera dell�astronomo, matematico e filosofo Gemino, contemporaneo di Posidonio.
Il meccanismo simulava meccanicamente i movimenti dei corpi celesti, in un�epoca in cui molti Greci credevano ancora che la Terra fosse un disco circolare sostenuto da un immenso oceano, sopra al quale c�era l�emisferica coppa del cielo. Si credeva che i pianeti e la Luna si muovessero lungo certi piani geometrici. Lo scopo del meccanismo era di riprodurre meccanicamente i loro movimenti, senza bisogno di laboriosi calcoli.
L�evidenza porta a dire che si tratta di un congegno astronomico, anche se il meccanismo poteva aver l�apparenza di un moderno orologio meccanico e i suoi meccanismi possono essere stati adattati in seguito per creare un orologio meccanico. Alcuni esperti sostengono che coloro che lo usavano, pi� che astronomi, dovevano essere astrologi, desiderosi di conoscere l�aspetto dei cieli in un tempo prestabilito, passato o futuro. Il meccanismo aveva tre sistemi di ruote dentate: uno davanti e due dietro. Quello davanti conteneva due fasce concentriche. Su una fascia erano incisi i nomi dei segni dello zodiaco; sull�altra, mobile, c�erano i nomi dei mesi in greco. Una lancetta indicava la posizione del Sole nello zodiaco, per ogni giorno dell�anno. I sistemi di ruote sul dietro sembra indicassero i moti della Luna e dei pianeti. Una manovella, girata ogni giorno, caricava il meccanismo.
La raffinatezza del congegno di Andikithira � veramente straordinaria se si pone quest�oggetto sul piano delle meridiane, degli orologi ad acqua e dei vari strumenti astrologici di quel tempo.
Pestello
con mortaio in pietra,trovato a oltre 60 metri sotto la superficie e sotto uno strato di lava solidificata.Fu trovato da J.H.Neale,sovrintendente della Montezuma Tunnel Company nel Table Mountaine di Tuolumne,California.Il pezzo fu rinvenuto in un tunnel ORIZZONTALE  che penetrava all'interno di giacimenti del Terziario(33-55 milioni di aa. fa).Fu escluso che il pestello avesse potuto cadere dall'alto. In una  miniera della stessa zona fu ritrovato anche un pezzo di cranio umano fossilizzato e nello stesso Tavoliere,furono molti altri i reperti 'anomali'rinvenuti.
ACAMBARO
Questi 'pezzi'costituirebbero una delle prove ulteriori che in epoche remote l'uomo visse accanto ai dinosauri o  comunque, a creature mostruose e che oggi riteniamo fantastiche. Fanno parte del cosidetto 'Mistero di Acambaro',una localit� del Messico meridionale.Fu lo studioso autodidatta Waldemar Julsrud che raccolse-ad opera del suo cameriere Odilon Tinajero-oltre 32.000 statuette,rappresentanti vari manufatti:pipe,rettili,figure umane dai lineamenti diversi(indiani,ma anche polinesiani,europoidi,negrodi,ecc.)ma anche animali 'impossibili':dromedario americano ad una gobba(che era tipico dell'Era glaciale),un tipo particolare di cavallo,che non somiglia ai moderni cavalli,e alcuni denti che poi, sottoposti ad analisi dal dr.George Gaylord Simpson (maggiore paleontologo del tempo, statunitense, del Museo Americano di Storia Naturale),risultarono appartenere a un Equus conversidens Owen, un cavallo estinto nell'era glaciale;rinoceronti di una specie ora estinta,scimmie giganti,come quella del Sud Africa nel Pleistocene.La cultura che li produsse(parliamo sempre di statuette provenienti da Acambaro) � ancora avvolta in un certo mistero.Sicuramente � pi� antica di quelle note del Sudamerica,ed erano in grado di produrre vasellame e ceramiche che,da una tipologia rozza e  semplice,passa ad un netto livello superiore.La datazione dei reperti testabili con il radiocarbonio(che poi si � rivelato inefficace)dette i seguenti risultati:l'epoca si collocherebbe intorno al 2.500 a.C.il che collegherebbe questa cultura al tempo dell'erezione della piramide di Cuilcuilco,Citt� del Messico.Nonostante i detrattori di Julsrud e del suo cameriere,le statuette di Acambaro costituiscono un intrigante enigma.
LOCOMOTIVA PRECOLOMBIANA
Questo � un vero 'rompicapo di ceramica'che proviene dalle rovine di un villaggio nei pressi dell'altopiano NAZCA,appartenuto ad una civilt� o trib� nota come 'il popolo di VICUS',che produsse una certa variet� di vasi dalle forme di uccelli,animali,pesci ed esseri umani. Un popolo semplice,che si dedicava alla tessitura e al vasellame ma questo oggetto cosa poteva loro servire? E'lungo 20 cm e rappresenta un rullo compressore del XX secolo,completo di tubo di scappamento nella parte anteriore e di cabina in quella posteriore,con tanto di guidatore seduto ai comandi! Il tutto, per una cultura che ignorava la ruota, � davvero sconcertante! Il reperto � stato autenticato dal pi� autorevole museo di Arte Pre-Colombiana negli Stai Uniti e datato con certezza a non pi� tardi del 300 a.C.
HOVERCRAFT?
Questo sarebbe un flauto,conservato presso il Museo de Young di San Francisco ma come non notare la somiglianza con un Hovercraft di tipo GEM,ovvero Ground Effect Machine(macchine effetto suolo con pilota,nel riquadro)?E'lungo circa 30 cm,fu rinvenuto a Vera Cruz, Messico.Pu� essere associato alla figura sotto
Incavo rettangolare lungo circa 4 cm e largo circa 1,5 cm ritrovato all'interno di un blocco di marmo proveniente da una cava a 12 miglia nord-ovest di Philadelphia.Il blocco fu estratto da una profondit� di 18-20 metri e la notizia fu pubblicata nel 1831 sull'American Journal of Science. La caratteristica � che il pezzo sembra recare incisi segni alfabetici fatti da mani umane intelligenti.
DITO FOSSILE
Oggetto recentemente trovato tra vecchie collezioni di fossili sull'isola di Axel Heiberg nell'Artico canadese, molto al di sopra del circolo antartico. Sembra essere un "dito umano fossilizzato", non dissimile da quelli precedentemente trovati in strati del Cretaceo  in Texas dal Dr. Carl Baugh del Museo delle Testimonianze del Cretaceo. L'et� di questo nuovo fossile � stimata tra circa 100 e 110 milioni di anni fa, anche dall'era geologica che gli evoluzionisti chiamano "Periodo Cretaceo". Il reperto � conosciuto con il nome "DM93-083". La vista laterale ai raggi X mostra aree scure che sono interpretate come le parti interne delle ossa e del midollo. Queste aree hanno minore densit� delle pietre circostanti, e quindi sono pi� facilmente attraversate dai raggi X, causando lo scurirsi dell'immagine.
Mano fossile
umana ritrovata a Bogot� (Colombia), appartenente alla collezione Gutierrez. La roccia che la contiene ha un'et� di 100-130 milioni di anni.
IL VASO DORCHESTER

Un altro reperto "impossibile" � quello citato da Charles Fort e ritrovato in seguito al brillamento di un massiccio conglomerato di roccia a
Dorchester, Massachusetts, nel 1851. Tra i frammenti di roccia generati dall' esplosione, venne individuato un sottile reperto concavo di metallo, accanto al quale ve ne era una ltro del tutto simile. Si scopr� che i pezzi combaciavano perfettamente tra loro a formare un recipiente a campana alto 11,4 centimetri, largo 6,3 centimetri alla sommit� e 16,5 centimetri alla base, l' oggetto era spesso 3 millimetri e composto principalmente d' argento.Il vaso di Dorchester
Presso la sommit�, dove apparentemente la maniglia si era spezzata, l' oggetto presentava un orifizio di circa 4 centimetri di diametro. Presentava raffinate decorazioni eseguite con un tipo di saldatura.
La roccia nella quale fu rinvenuto era un granito formatosi almeno un miliardo di anni fa.
TUBI FOSSILI

Una delle tre caverne ai piedi del monte Baigong, che si trova nel cuore del Qaidam Basin, provincia di Qinghai, Cina. Due di esse sono crollate e sono inaccessibili. Quella centrale � la pi� grande, con il soffitto che si trova a due metri dal pavimento e che raggiunge gli otto metri nel punto pi� alto. La caverna � profonda circa sei metri, un po' come una grotta scavata da esseri umani, che contiene all'interno pura sabbia e roccia. Quello che � sorprendente � che dentro c'� un mezzo tubo di 40 centimetri di diametro che pende dall'alto fino all'estremit� pi� interna della caverna. Un altro tubo dello stesso diametro  penetra nel terreno e di esso � visibile solo l'estremit� superiore. All'ingresso della grotta c'� una dozzina di tubi con diametri tra i 10 e i 40 centimetri che penetrano dritti nel monte, mostrando un'alta tecnica di fissaggio. A circa 80 metri dalla caverna c'� il luccicante lago di Toson, sulla cui spiaggia 40 metri pi� in l� si possono trovare molti tubi di ferro disseminati sulla sabbia e sulle rocce. Sono disposti in direzione est-ovest con un diametro tra i 2 e i 4,5 centimetri. Hanno molte strane forme e il pi� sottile  � come uno stuzzicadenti, ma non bloccato all'interno dopo anni di movimento della sabbia. Pi� strano � il fatto che ci sono dei tubi anche nel lago, alcuni che fuoriescono dalla superficie dell'acqua ed altri che giacciono al di sotto, che hanno forme e spessore simili a quelli sulla spiaggia. L'alto contenuto di biossido di silicio e di ossido di calcio � il risultato di una lunga interazione tra il ferro e la sabbia, ci� significa che i tubi sono molto antichi. Sono conosciuti dalla gente del posto come "i relitti degli extraterrestri".
Conchiglia lavorata con volto umano rudimentale, eppure riconoscibile, inciso sulla superficie esterna. Da quanto riportato nel 1881 dal geologo H. Stopes al British Association for the Advancement of Science questa conchiglia della formazione Red Crag, in Inghilterra, del Pliocene, risale ad oltre due milioni di anni.
Femore di Toxodonte
che presenta una punta di lancia o di freccia incastrata nell'osso. E' stato scoperto in una formazione del Pliocene in Argentina.

Nel 1851, nel Massachusetts, un collezionista di minerali ruppe accidentalmente un blocco di quarzo della grandezza di un pugno. Il blocco rivel� al suo interno un chiodo di ferro lungo sette centimetri, leggermente corroso ma perfettamente diritto e con la testa perfettamente distinguibile.
A Bearcreek, nel Montana, nel 1926 venne trovato in una miniera di carbone un blocco del minerale nel quale era incastrato un dente umano, per la precisione un secondo molare inferiore, interamente fossilizzato, identico al dente di un uomo della nostra epoca. Secondo le stime dei geologi, il carbone della miniera si era formato intorno ai dieci milioni di anni fa.
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