| ANNO 1664 Il comune di Dervio trovandosi sopracarico per un debito di lire 14,000 se ne esonera ripartendolo fra i possessori di estimo in ragione di lire 22.10 per pertica; gi� altrettanto erasi fatto molti anni prima per altro debito di lire 13,000. In questo modo i debiti del comune divennero debiti privati dei possidenti, che ne risentirono per lunghi anni il grave peso (23). ANNO 1665 Il presidente del Consiglio di Sanit� dello Stato di Milano, Joseph Ridulphus, condona una multa di lire 150 imperiali alla comunit� di Dervio. Questa erasi resa colpevole di trasgressione alla grida che ordinava di cingere il paese con cancellata per vietare il passaggio dei forestieri sospetti d'infezioni, specialmente di peste ANNO 1669 (22 FEBBRAJO) Radunatisi i capi-famiglia, nonch� i sindaci della chiesa di S. Pietro e Paolo in Dervio, riconoscono il conto delle opere eseguite nel 1665 presentato dal signor Jacopo Rubini risguardante le spese per la costruzione del cimitero a sud-ovest della Chiesa, della balaustrata, confessionale in pietra e cappella del Battistero in lire 1,565 imperiali. Tutti i capi-famiglia e sindaci si rendono complessivamente ed individualmente per s� ed eredi garanti del pagamento (19) ANNO 1669 (3 SETTEMBRE) Il Tribunale di Milano, in base al memoriale presentato dalle terre di Corenno, Dervio, Bellano, Varenna, Mandello ed Onno, conferma l'ordinazione magistrale del 1611. Con questa venivano riconosciuti i diritti di pesca nelle porzioni di lago dei rispettivi comuni e quella di mantenere i legnaj di propriet� di alcune persone di Mandello purch� non fossero di impedimento alla navigazione. La domanda venne inoltrata in opposizione alle pretese del R. Fisco (19). ANNO 1674 (19 GENNAJO) Il signor Celso Stoppa con istrumento a rogito Polidoro Boldone fa vendita del diritto di livello pel lago di Dervio al signor Donato Mezzera di Bellano. Da questi per eredit� passa alla nobile famiglia Schenardi ed in seguito, pure per successione, al ragioniere Carlo Andreani di Corenno (19). ANNO 1675 Con privata scrittura 15 aprile il sindaco Andreani Gerolamo, dottore fisico, il console Petazzo ed uomini di Corenno fanno dono della pezza di prato a Presongio al signor Giuseppe Campazzo per compenso di favori fatti al comune (19). ANNO 1709 La comunit� di Dervio accetta la cessione fatta da Paolo Orio, tutore di Bartolomeo Rondone, del prato a Santa Cecilia - Balma - obbligandosi al pagamento delle staja 8 mistura per pane ai poveri di Cristo e del mezzo ducatone di Milano - lire quattro - al reverendo Proposto (17). ANNO 1711 Carlo VI� di casa d'Austria ordina la verificazione del catasto con un nuovo censo Radunatisi i consoli ed uomini della comunit� di Corenno stabiliscono di innalzare un campanile con tre campane e di aprire una sottoscrizione pubblica. A compimento della somma necessaria la comunit� cede ai signori Carlo Antonio Andreani e Tomaso Calvi il dazio del lago sino ad estinzione degli interessi e capitale anticipato. Ottenutasi l'approvazione ecclesiastica e quella dell'ill.o Conte della Riviera, feudatario, per potersi appoggiare sopra la muraglia del castello, si principiano i lavori. (Atto notarile 9 febbrajo a rogito Vitali di Vendrogno) (19). Il vecchio campanile, con due piccole campane, innalzavasi sul frontone della chiesa, in allora molto pi� bassa. Un nuovo concerto di cinque campane venne posto nell'anno 1836 in sostituzione di quelle del 1712. ANNO 1715 Il comune di Dervio inizia una causa contro la comunit� di Mugiasca (Valsassina), che avanzavano pretese su di una porzione del monte e zerbo detto Bientro e Gaggio (23). Questa lite ebbe termine nel 1866 colla cessione di parte del suddetto monte e zerbo al comune di Mugiasca col relativo estimo ANNO 1723 (I� APRILE) Viene pubblicato nei comuni della Pieve e vicini la grida 23 febbrajo emanata dal capitano generale dello Stato di Milano colla proibizione della pesca nella met� laghetto detto di Piona "con qualsiasi sorte di reti et con la canna compreso anco il pescare con frosne, calzina e pasta e finalmente con ogni ordigno atto a prendere pesce e lo stesso nel lago di Corenno quanto dura il suo territorio cio� fino a mezzo il lago chiamato di Como, e dal confine di Dervio, stretta di Foppa, sino alla valletta vicino alla punta di Piona che confina col laghetto" e dell'abusivo pascolo e taglio di legna nel bosco Lenteno pure di propriet� del Comune di Corenno. La grida venne ottenuta per istanza dei comunisti, essendo andata in dimenticanza quella del 9 gennajo 1698. I trasgressori dovevano assoggettarsi alla multa di Scudi 10 per persona e di 5 per ogni capo di bestiame, oltre la rifusione dei danni e spese e le pene portate dagli Statuti (19). ANNO 1728 (29 APRILE) Il signor Conte della Riviera, Sfondrati, ordina al podest� di Dervio, residente in Bellano, di sentenziare in merito alla dimanda presentata dai sindaci di Corenno, Carl'Antonio Andreani e Carlo Calvi. Nella dimanda chiedevasi giustizia per le prepotenze usate e minacce fatte da una turba di comunisti di Vestreno, capitanati da un prete, onde farsi rilasciare alcune bestie state sequestrate per abusivo pascolo (19). ANNO 1731 (29 OTTOBRE) L'ill.o Don Pietro Paolo Andreani concede un piccolo spazio di terreno detto la Boggiana ad ovest del campanile, compreso nel castello, antichissimo dominio della famiglia, per il passaggio della processione. La dimanda di concessione venne fatta all'illustre fisico collegiato Giovanni Antonio Andreani, padre del sopranominato, nell'anno 1720(19). ANNO 1734 La R.a Camera con sua decisione 31 marzo concede ad Anganuzzi, Maggi e Rubini l'escavazione delle miniere di ferro nel fiume Varrone di Dervio, nella localit� detta la Valle del Sasso o Zappello, state scoperte da un Buzzella di Dervio nel 1724. Nell'ottobre del 1735 viene fatta la prima fusione del ferro di quelle miniere nei forni di Dongo. Vengono le cave ben presto abbandonate per le serie difficolt� e gravi spese (19). ANNO 1740 Maria Teresa, Imperatrice d'Austria ed annessi Stati, instituisce i convocati ed ordina la continuazione del censo ANNO 1741 Dai sindaci di Dervio viene acquistato uno spazio di terreno nel Piazzale della Chiesa sul quale il rev. Proposto intendeva rifabbricare una stalla stata abbruciata nel 1636 perch� sospetta di infezione di peste. "Colla nuova costruzione si sarebbe reso irregolare il piazzale ed angusto l'ingresso alla porticina della chiesa" (24) ANNI 1741- 50 In quest'epoca la comunit� di Corenno trovasi in lite coll'Abbazia di Piona, contado di Como, per una certa porzione di lago, detto il Laghetto, confinante colla Caravina o Lenteno, territorio di Corenno. La causa venne promossa dall'Abbazia avanti l'eccell. Senato, obbligata per� a depositare nelle mani del cancelliere annue lire 30, importare dell'affitto, sino a decisione di causa (25) . Ebbe questa risultato favorevole all'Abbazia |
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