
Quale sarà il destino di questa società intrisa di elettronica, multimedialità e telematica...a cosa porterà l'epoca dell'informatica, del cellulare e della rapida informazione....
Ogni giorno valange di nozioni, dati, informazioni sommergono il mondo, segnali che vagano da un capo all'altro della terra, bombardamento di notizie che satura e sconvolge la nostra umile quiete provinciale. Intere popolazioni di ventenni succubi di e-mail, radio, spot, SMS, squilli insignificanti al cellulare.
Musiche elettroniche, DVD, impianti sorround costosissimi, file midi, chat line, 'morose' virtuali, televisione satellitare, ansiosa corsa all'MP3.
Mille miti, lusinghe, religioni, cosumismo, bussines...
Il 2000, sarà veramente l'epoca degli eterni insoddisfatti, l'era dell'incomunicabilità, dell'alienazione, in cui gli unici contatti saranno impersonali, freddi, aridi; gli anni della perdita dei valori, della crisi delle certezze, della disaffezione generale.
L'epoca dei mille credo propinati dagli altrettanti mezzi
di comunicazione...
Eppure anch'io, sinceramente amo questa epoca che tanto disprezzo, e che forse è semplicemente ancora da storicizzare. Ma talvolta amo anche staccare la spina e guardarmi attorno, pensare all'azzurro del cielo, alla bellezza d'un tramonto, amo pensare alle piccole, belle e semplici cose che offre la vita, apprezzo il ricordo di momenti belli o infelici.
E forse in un futuro non troppo lontano, i nostri posteri ricorderanno con nostalgia questi momenti, immaginandoli come preistorici giorni bucolici, perchè questo in fin dei conti è il vero progresso:
Una corsa infinita protesa verso la razionalità, la scienza, la tecnologia, con l'unico scopo di capire, spiegare e dimostrare la cosa più incomprensibile, affascinante ed arcana, la vita...spero proprio, sia un viaggio senza fine....