O Nonno ! E tu non mi perdoneresti, ozi vani di sillabe sublimi....
Sei come chi non sia stato mai...
Rivedo il tuo sorriso, amante che s'apprezza solo nell'ora triste del congedo...
Ed ecco la vecchiezza, l'orrida vecchiezza dai denti finti e dai capelli tinti...
Non vivo, solo gelido ed in disparte sorrido e guardo vivere me stesso.
E mi protese la mano breve sibillando << Vile ! >>.
Morii d'amore. Oggi rinaqui e vivo,
ma più non amo. Il mio sogno è distrutto per sempre
e il cuore non fiorisce più...
M'era più dolce starmene
in cucina tra le stoviglie a vividi colori:
tu tacevi, tacevo signorina :
godevo quel silenzio e quegli odori,
tanto tanto per me consolatori...
Bellezza riposata dei solai
dove il rifiuto secolare dorme
!
In quella tomba, tra le vane forme
di ciò che è stato
e non sarà mai più...
Le fronti al vetro, chini sulla
piana,
segguimmo i neri pipistrelli a
frotte;
giunse col vento un suono di campana....
Ma ti levasti quasi ribelle
alla perplessità crepuscolare...
Donna: Mistero senza fine bello !
... e al cancello sostai nel camposanto, come si usa nei libri dei poeti.
Il mio sogno è nutrito d'abbandono,
di rimpianto.
Non amo che le rose che non colsi,
non amo che le cose che potevano
essere
e non sono state....
Oggi t'agogno o vestita di tempo
!
Oggi ho bisogno del tuo passato
!
Egli sognò per anni l'amore
che non venne,
sognò per suo martirio attrici
e principesse,
ed oggi ha per amante, la cuoca
diciottenne...
...l'analisi e il sofisma fecero
di quest'uomo
ciò che le fiamme fanno
di un edificio al vento...
Egli s'aggira. Toglie sul pianoforte
un ritratto:
<<Quest'effige ! Mia
? >>
E fissa a lungo la fotografia
di quel se stesso già così
lontano:
<< Si mi ricordo... frivolo...
mondano...
vent'anni appena... che malinconia
! >>.
Col mio silenzio resterò
l'amico che vi fu caro,
un poco mentecatto...
... ed io fui l'uomo d'altri tempi,
un buono sentimentale giovane romantico...
Quello che fingo d'essere e non
sono !