Oltrepassato il "Matitone", sulla sinistra il simbolo della cittā, la Lanterna e Calata Sanitā dove un tempo venivano ospitati i marinai in quarantena; oggi č un moderno terminal container grazie a 5 grandi gru capaci di movimentare 100 container in meno di un'ora.A destra il porto oli vegetali, quindi il deposito costiero di carburante con il quale si riforniscono le navi. Siamo poi entrati nel porto industriale riservato alle merci e composto da 9 banchine disposte a pettine.Il primo, Ponte Rubattino, č destinato al traffico delle rinfuse.
In particolare, la polvere di caolino č un minerale pregiato proveniente dall’Africa e dall’Estremo oriente utilizzato nella produzione di ceramiche e porcellane.
L’ultimo ponte č riservato esclusivamente al carbone impiegato per alimentare la centrale termoelettrica Alessandro Volta, che rifornisce di energia il porto, la cittā e parte della provincia. I pontili portano i nomi delle colonie italiane: Ponte Etiopia, Eritrea, Somalia, Libia, dove giungevano le navi con le merci delle colonie come the, cacao, zucchero e spezie.                                                                  avanti  >>          
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