IL  DELFINO  SCIATORE

Un giorno, nell’oceano Atlantico, c’era un giovane delfino che stava imparando a saltare sempre più in alto, fuori dall’acqua.
Il cielo si fece improvvisamente grigio, si alzò un forte vento, ma il delfino, impegnato nei suoi esercizi, non si accorse che stava arrivando una pericolosa tromba d’aria.
Questa lo risucchiò e lo scaraventò molto lontano, sul ghiacciaio di una montagna. Il delfino non sapeva cosa gli fosse successo e non capiva perché l’acqua sotto di lui era ghiacciata e fredda.
Aveva molta paura perché si era accorto che, ad ogni suo movimento, scivolava senza riuscire a muoversi. Guardandosi intorno, notò che molti esseri umani riuscivano a muoversi scivolando sopra tavole o sci.
Provò ad imitarli scivolando sulla sua pancia, velocemente scese a valle e finì in un lago di montagna. Lì vide pesci molto diversi da lui, che però diventarono presto suoi amici.
Dopo qualche giorno, il delfino, anche se dispiaciuto di lasciare la simpatica compagnia, si fece indicare la strada per il mare: a lui non piaceva nuotare in quell’acqua così insipida.
Discese un fiume e, dopo un lungo viaggio, riuscì a tuffarsi felice in mare.
Ma, nuotando, si accorse di essere in un mare diverso da quello da cui proveniva, era un mare meno profondo e meno esteso dell’oceano. Chiese informazioni ad alcuni pesci incontrati nel posto e scoprì di essere nel mar Ligure.
In quel mare non viveva neppure un delfino: lui era il primo esemplare.
Raccontò la sua storia ai pesci e, come si sa, anche in mare le voci corrono e in poco tempo altri delfini, accompagnati da balene, arrivarono in questo mare per ascoltare la sua strana avventura.
Da quel giorno il mar Mediterraneo fu popolato da molte specie di cetacei.
     Sara C. Angelo C. Giorgio R.
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