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IL TREMENDO MAREMOTO |
| Un tempo molto lontano c’era un signore, di nome Scrib, che ogni weekend andava al mare con gli amici e cercava i molluschi. Per i suoi amici quello era un divertimento mentre per lui era anche un lavoro perché Scrib studiava pesci e molluschi. Un giorno Scrib, al mare, trovò una conchiglia molto particolare che luccicava e decise di portarla nel suo laboratorio segreto per osservarla e studiarla. Dopo un paio di giorni di analisi e controlli capì che la luce strana che vedeva proveniva da un frammento di meteorite fortemente radioattiva.Allora tornò subito alla spiaggia per vedere se ce n'erano altre. Con le pinze prese un granello di sabbia e lo analizzò, e vide che anch'esso era radioattivo, ne controllò altri e capì che era in pericolo tutta la spiaggia. Allora decise di scrivere un cartello da affiggere sul cancello della spiaggia con su scritto: “NON ENTRARE, PERICOLO DI RADIAZIONI!”. Tutte le persone adulte capivano e non entravano, ma c’erano dei bambini piccoli che non sapevano ancora leggere che oltrepassarono il cancello e si misero a giocare sulla spiaggia. Dopo pochi minuti Scrib si recò al mare per andare nel suo sottomarino laboratorio e si accorse che i bambini giocavano nel pericolo, allora li portò nel suo laboratorio e per giorni e giorni li curò fino a far scomparire tutta la radioattività dai loro corpi. Ma il problema non era ancora risolto perchè molti altri correvano rischi per quella spiaggia radioattiva e il bravo scienziato chiese al re di far portare via tutto il materiale pericoloso. Ma nessuno lo voleva ascoltare e Scrib per la disperazione si mise a urlare e il re del mare lo udì e gli chiese spiegazioni. Lo scienziato, disperato, gli raccontò tutto e il dio decise di aiutarlo: fece un urlo fragoroso e scatenò un terribile maremoto che portò via tutta la terribile sabbia. Da allora, ogni volta che gli uomini inquinano e mettono in pericolo le spiagge, il dio del mare urla fragorosamente e scatena un altro maremoto che ripulisce tutto. MARTINA B. |