L'IMPATTO SULL'ECOSISTEMA MARINO
Il consistente sversamento produsse sugli organismi marini effetti acuti e cronici.
Effetti acuti. Il petrolio formò una sottile pellicola che:
1. impedì gli scambi gassosi provocando condizioni di anossia, cioè mancanza di ossigeno
2. limitò la penetrazione della luce con ripercussioni sulla fotosintesi
3. aderì agli organismi che vivono tra acqua e aria (mammiferi marini, uccelli, alghe, larve di pesci) impedendone
le normali funzioni vitali.
Effetti cronici, provocati nel tempo dalla presenza di sostanze inquinanti che hanno dato origine a:
1. alterazioni fisiologiche e comportamentali
2. modificazione del numero di specie che occupavano l’ecosistema
3. modificazioni delle interazioni tra le specie
In particolare:
1. Gli organismi planctonici, date le loro limitate capacità di movimento hanno subito i maggiori danni con effetti
a cascata
2. Gli organismi bentonici sono stati soffocati dai depositi catramosi sui fondali.
3. Sul necton gli effetti più gravi si sono verificati sulle uova e sui piccoli dei pesci mentre gli organismi adulti,
dotati di grande capacità di spostamento, hanno reagito allontanandosi dal luogo del disastro.
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