| Sono trascorsi dieci anni dall’affondamento della Haven
al largo delle coste liguri e la sua carcassa giace ancora sul fondo marino, con il conseguente
riversamento di migliaia di tonnellate di idrocarburi. I residui grassi del petrolio
versato in mare, non evaporano e formano una pellicola oleosa che galleggia
sulla superficie. Ciò impedisce l’ossigenazione delle acque e causa la morte
degli organismi. Il petrolio, inoltre, si accumula negli animali marini e un suo
pericoloso composto, il benzopirene, altamente cancerogeno, può arrivare all’uomo
attraverso la catena alimentare. Purtroppo gli interessi internazionali
per l’oro
nero sono talmente forti e causa di conflitti
che i problemi ambientali tendono inevitabilmente ad essere trascurati. |