CON IL CAPITANO ACHAB SULLA PEQUOD

Il palcoscenico è allestito come un'autentica baleniera, con due grandi vele dove viene proiettata la sagoma di Moby Dick e della nave; al centro della scena lo scheletro di una poltrona evoca quello di una balena. Un simpatico narratore, accompagnato da una cantante , racconta la storia di Moby Dick , la leggendaria balena bianca che per lungo tempo ha terrorizzato chiunque solcasse i mari e artefice della gravissima perdita della gamba sinistra del capitano Achab. Accompagnati dai suoni del mare , dallo stridio degli uccelli marini e dal fragoroso "soffio" di Moby Dick, seguiamo Capitano Achab nell'affannosa caccia alla più terribile tra le balene dei sette mari. A questo spettacolo , rappresentato al teatro Modena di Sampierdarena e ispirato al testo di Melville , ha partecipato un folto pubblico di ragazzi, affascinati, soprattutto i più piccoli, dal racconto dell'attore Ferruccio Filippazzi.
                                                                                                                                                                                                                          Silvia D. 3 D Arenzano
Il successo dello spettacolo va attribuito alla bravura dei due attori ma anche alla suggestiva e originale scenografiacon frequenti e apprezzabili giochi di luce e proiezioni di sagome marine, ma erano altrettanto gradevoli i modelli di balena, scialuppe e baleniera che sono stati utilizzati per spiegare come avveniva la cattura delle balene. Qquesti enormi cetacei, avvistati in lontananza a causa dei loro spruzzi, sono circondati da scialuppe dalle quali i balenieri lanciano arpioni collegati a corde. Le balene, spaventate non pensano che immergendosi capovolgerebbero le imbarcazioni e si metterebbero in salvo.Invece, nuotando in superficie il più velocemente possibile,si stancano e, quasi prive di forze, si lasciano catturare con facilità.
   
                                                                                                                                                                                                                        Simona P. 3 B Arenzano
 
Abbiamo appreso quanto fossero importanti le balene a quei tempi, come diceva la simpatica canzone:
"della balena non si butta via niente
dalla coda fino all'ultimo dente".
Una rappresentazione che diverte, ma che fa anche riflettere perché racconta la storia tratta dal romanzo di Melville non solo dal punto di vista del capitano Achab ma anche da quello di Moby Dick..             
                                                                                                                                                                                                                       Marta M. 3 B Arenzano
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