Sala Palladio, fiera di Vicenza, 1 aprile 2001
Serata molto gradevole accompagnata
da performances di alto livello tecnico, distribuite omogeneamente tra
gli interpreti che hanno saputo essere astratti e intensi in Angeles sin
alas (cor. A. Eterhàzi), corretti al possibile e concentrati
in Diversion of angeles ( cor. M. Graham), tecnicamente forti ne Adagietto
(cor. O. Araiz), travolgenti ne Piazzolla tango vivo(cor. A.M. Stekelman).
Ottima la qualità della registrazione della musica.
De a dos(cor. M. Criquet)
non è stato eseguito.
Di questi tempi vi
è il rischio di far indigestione di tango, specialmente su musica
di Piazzolla, diventa così possibile notare con più immediatezza
le interpretazioni più coinvolgenti e sentite come è successo
in questa serata. Pur rispettando moduli classici la coreografia di Piazzolla
tango vivo ha presentato novità nelle composizioni dei gruppi e
nei cambi, in alcuni momenti talmente veloci da non poter quasi essere
fissati, il susseguirsi dei brani era dominato e/o accompagnato da movimenti
mai banali, anche i passi ripetuti venivano sempre vivificati dalla carica
emotiva degli interpreti.
Coraggiosa scelta proporre
Diversion of angels, sia per quanto riguarda il gusto del pubblico, certo
non avezzo nella maggioranza dei casi a tale codice, sia per la difficoltà
della tecnica Graham. Tecnica per la quale occorre un lungo addestramento,
il fatto poi che per lunghi anni le coreografie di Graham non potessero
essere eseguite se non dai danzatori della omonima company non ha forse
aiutato nella divulgazione, sicuramente avvenuta invece attraverso l’insegnamento
della “tecnica “.
I solisti e le interpreti
femminili sicuramente hanno dimostrato di avere assimilato tale forma di
movimento, donando all’interpretazione la sicurezza dell’esecuzione, sono
apparsi in difficoltà gli interpreti maschili, comunque concentrati,
mai smarriti. Tale danza ha comunicato una forte continua sensazione,
reminiscenze di ancestrali moti emotivi.
Superbo controllo muscolare
e una lenta, corposa fluidità sono state le componenti de
l’Adagietto di Mahler,
Bocca ha dato prova di
una forma ottima, tecnicamente ineccepibile, ha sicuramente scelto di interpretare
parti congeniali alla sua personalità. Reputo sia indice di alta
professionalità saper donarsi nella misura in cui è possibile
lasciare spazio a giovani così dotati. Di forte impatto interpretativo
l’assolo con il tavolo ne Piazzolla tango vivo.
I solisti della compagnia
hanno ballato molto, tutti hanno avuto visibilità, le parti
sono state assegnate con gusto eccellente.
Il programma sviluppava
una scelta coerente e armonica che ha permesso al pubblico, a tutto il
pubblico, di partecipare nel cogliere i più diversi livelli dal
più immediato e facile al più sofisticato e tecnico.