INCONTRO CON LA DANZA

 Robert North           Sheri Cook           Rossella Capriolo

 

Dal 6 al 12 luglio  2003  si è tenuto uno stage di danza classica e modern jazz presso la scuola di danza DANZARTEATRO di Padova.

Si sono avvicendati tre  notevoli maestri.

Da questa esperienza stimolante e divertente sono nate queste brevi note.

 

Incontro con Sheri Cook

Americana, ha debuttato a 15 anni, studiando poi con V. Volkova in Canada. Dal Pittsburgh Ballet è passata al Winnipeg  Ballet dove ha assunto il ruolo di prima ballerina.  A New York danza con la Clive Thompson Dance Company.

Maitre de ballet al teatro Regio di Torino.

Dal 1991 diviene assistente di Robert North.

 

La lezione di classico proposta da Sheri è stata ottima per riscaldare e preparare il corpo all’impatto con lo stage, nella sua semplicità stava la forza.

Sheri ha un modalità serena di porsi, quasi timida, che si trasmuta quando dimostra un esercizio o una legazione di modern jazz. Sembra tutto piccolo e accennato eppure è chiarissimo cosa voglia comunicare e quali muscoli si debbano coinvolgere per eseguire correttamente. Appare  forte, rapida, diretta verso la giusta direzione.

Interprete intensa,  bella  mentre insegnava alcune legazioni tratte dal repertorio North.

Con passione ha ripetuto e rispiegato le difficili dinamiche, così veloci e precise del coreografo.

 

Incontro con Rossella Capriolo

Torinese, diplomata RAD, ha lavorato in Aterballetto. Solista al teatro Regio di Torino. Maitre de ballet,  diviene nel 1995 assistente di Roberth North.

 

Rivedo sempre con piacere questa danzatrice e insegnante che ho visto danzare con bella dinamica, puntualissima nell’esecuzione.

La sua lezione di classico era veloce, senza pause, di preparazione al centro che si è svelato impegnativo con richiami alla tecnica accademica e al modern secondo North: velocità e fluidità grazie al pliè generoso e estremamente elastico, schiena morbida,   mai movimenti frammentari o spigolosi, mai alternanze tra basso/alto…

La lezione di modern era veloce, con la possibilità di ripetere molto, perché tutti avessero l’occasione di cimentarsi con lo stile.

Il suo insegnamento è partecipato, a volte aggiunge quella nota ironica che ci ricorda che si  studia per divertirsi, …però quanto si suda…!.

  
 

Incontro con Robert North

Americano, studia disegno e pittura a Londra, nel 1965 entra nella scuola del Royal Ballet, poi in L.C.D.S.. Entra quindi in compagnia. Balla con la Martha Graham Dance Company.  Nel frattempo inizia a coreografare, attività che esplica tuttora e che lo ha portato alla realizzazione di oltre 60 opere.

Nel 1980 diventa direttore artistico del  L.C.D.C. poi del Ballet Rambert. Nel 1990 del teatro Regio di Torino, in seguito del Gothenburg Ballet. Dal 1997 al 1999 dirige la compagnia del l’Arena di Verona. Sino al 2002 ha diretto lo Scottish Ballet….

 

Studiare con Robert North è stata un’esperienza unica, questo artista, danzatore, coreografo, direttore di compagnia è un uomo emotivamente ricco, attento alla realtà circostante. 

Difficile dire cosa colpisca di più di quest’uomo: la sua creatività, che traspare dai tanti lavori ormai danzati dalle più grandi compagnie, e che si riconosce nella passione che mette nell’insegnare che sia la lezione di classico o del suo  repertorio di modern,  o la sua “accattivante” professionalità:  per tutti aveva attenzione, a tutti comunicava desiderio di trasmettere  qualcosa, o  il suo spirito positivo, vitale che trasmette dimostrando i movimenti o correggendo. 

Un uomo ricco di emozioni, aperto e curioso,  ti arricchisce di sensazioni positive, sia studiando con lui che assistendo alle lezioni.

Attraverso il suo corpo dimostra  i  talenti di cui è dotato. A volte non  ha  bisogno di spiegare, basta guardare la sua schiena per apprendere e tentare di ripetere.

Le sue coreografie trasmettono brio, vivacità, vita, i moduli appaiono originali, l’accostamento musicale accattivante.

Durante le lezioni ha ricordato la necessità del rispettare il ritmo, ballare non solo secondo i conti, ma  rispettando il ritmo musicale.

 La dinamica proposta è molto coinvolgente, legata, sensuale, mai frastagliata.

Grazie Robert per questa coppa di vitalità e emozione, per questa verità di sentimenti.


 

S.M. Novarin


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