Bella
e emozionante serata di vera danza. L’atmosfera che si viene a creare
su questo
palcoscenico, unico al mondo, viene
arricchita da giochi di luci che si insinuano creando effetti magici,
l’azione
scenica continua in uno spazio sospeso, rarefatto….
Manuel
Legris, etoìle dal 1986 della prestigiosa compagnia
dell’Operà di Parigi, è un
danzatore di forte intensità,
tecnicamente, muscolarmente ottimo, esprime
una sua propria personalità pur nella pacatezza e nella misura
del gesto.
Insieme
ad alcuni danzatori della compagnia ci
hanno proposto un programma scelto con oculatezza, finalmente, anche per il pubblico, del mestiere o
amatoriale.
THAIS
Cor.
R. Petit
Mus.
J. Massenet
Proporre
in apertura questo stupendo pas de deux è stata una scelta
buona. Legris in
coppia con la nostra Eleonora Abbagnato,
prima ballerina della compagnia,
ha coinvolto il pubblico, commosso e attratto. L’intesa era profonda,
l’abbandono convincente e spontaneo. L’esecuzione veramente superlativa.
LA
SYLPHIDE
Cor.
A. Bournonville
Mus.
H. Lovenskold
Questo
balletto è, e rimarrà banco di prova
impegnativo per gli interpreti. Myriam Ould-Braham,
solista, e Bruno Bouchè, solista,
hanno espresso intesa e intensità.
Purtroppo la sezione de entrechat six
non è stata eseguita bene, alcune partenze erano proprio
scorrette,
l’elevazione era sufficiente. Ci si aspettava di più.
Braham
ha un bel portamento, bella
schiena, pose eleganti, da manuale i
suoi port des bras. Esecuzione
onorevole, sempre rispettato lo
stile. Il volto sereno, il portamento,
la leggiadria hanno distolto
l’attenzione da alcune velature.
RETURN
TO A STRANGE LAND
Cor.
Jiri Kylian
Mus.
L. Janacek
I
solisti Muruel Zusperrèguy, Yann
Saiz, Stephane Bullion
hanno ben eseguito questo estratto. La
coreografia minimalista ben si contrapponeva alla ridondanza del
fondale.
Questa compagnia dimostra sempre di sentirsi a proprio agio sia con il
linguaggio accademico che neo classico, che moderno. Danzatori duttili, una gioia per i coreografi.
CARMEN
Cor.
Roland Petit
Mus.G.
Bizet
Ancora
la coppia Abbagnato - Legris. Ottimi per forza, vivacità,
tecnica. Abbagnato ha
un viso dolce, una schiena morbida, una bella intensità
espressiva, sicura, ha
sempre saputo salvare i pochi momenti d’incertezza con classe e
disinvoltura.
Legris ha dominato per la sicurezza e la brillantezza dell’esecuzione.
Comunicavano
un feeling profondo. Molto coinvolgente anche per il pubblico.
LE
CORSAIRE
Cor.
Da Mazillier
Mus.
A.Adam
Ottima
prova di Zusperrèguy e Bullion. Nonostante le dimensioni ridotte
del
palcoscenico sono riusciti a trasmettere la reale ampiezza dei
movimenti,
adattandosi, a volte in modo estremo, per una riuscita sempre ai
massimi
livelli. La prova di questo giovane fa
ben sperare in una carriera rapida.
ANGEL
Cor.
Renato Zanella
Mus.
Arvo Part
Bella
e intensa interpretazione, molto partecipata, molto intimista. Toccava
corde
inesprimibili, dal senso della vita, a speranze per il futuro.
Impeccabile
esecuzione.
RAYMONDA
Cor.
R. Nureyev
Mus.
A. Glazounov
Un
assaggio della maestria della compagnia nell’eseguire le coreografie, a
volte
umanamente impossibili, di Nureyev.
Qui forse le dimensioni ridotte e la troppa umidità dell’ambiente hanno inciso sulla performance. Peccato per il contatto non buono nel finale tra Abbagnato e Saiz. (a voler proprio annotare tutto!)
Lo
spettacolo avrebbe potuto finire qui con gli applausi scroscianti e ben
meritati ai danzatori, invece il pubblico ha dovuto assistere ad una incomprensibile, penosa, lunga parata di politici e altro che dovevano
consegnare un riconoscimento a Legris e una stretta di mano ai suoi
colleghi.
Ci
hanno evitato gli spots commerciali, almeno.
Da non credere!