Cor.
K. MacMillan
Mus.
Massenet
Ballet
de l’Operà National de Paris
Palais
Garnier, Paris – 27 giugno 2003
Evento
epocale per questa rappresentazione che chiudeva le repliche del
balletto
proposto in memoria de MacMillan scomparso 10 anni fa.
Sylvie
Guillem, Laurent Hilaire, Wilfried Romoli(nel ruolo del fratello di
Manon),
Marie-Agnes Gillot( sua moglie), Vivianne Descoutures(madame) assieme
al corpo
di ballo hanno dato vita ad uno spettacolo unico per perfezione
tecnica,
interpretazione, brio e leggerezza. Tutto, ma veramente tutto è
stato perfetto.
Tranne
forse la musica che non appartiene all’opera Manon scritta da Massenet
ma è il
risultato di un pout-pourrì di opere del compositore assemblate
da Leighton
Lucas, danzatore dei Ballets Russes di Diaghilev divenuto poi
compositore. A
tratti lenta, eccessivamente lenta, quasi rarefatta, vi erano momenti
ove la
storia, l’ottima e sentita interpretazione, i moduli coreutici, le
azioni
sceniche coprivano la musica che
rivelava forse una certa inconsistenza, sembrava che i danzatori si
muovessero
in un silenzio così ricco da non far rimpiangere armonie
più sostanziose.
Guillem
è una forza della natura, resa umana;
interprete appassionata, vivace, luce degli occhi che amano il
corpo danzante.
Gillot piena di
brio, perfetta, attrice e
commediante, danzatrice talentuosa.
Romoli,
dotato di elevazione e stile, ha interpretato le miserie del suo
personaggio
senza filtri e maschere.
Hilaire,
dal temperamento romantico, leggiadro in quella sezione di
devellopès en avant,
en arriere ha perfettamente controbilanciato la potenza di Guillem.
La
coreografia mantiene intatto il fascino e la novità, forse il
terzo atto
risulta un po’ troppo melodrammatico, a tratti forzato, come se il
coreografo
avesse bisogno di riprendere fiato dopo il notevole sforzo creativo dei
quadri
precedenti.
L’ultimo
pas de deux, così appassionato e coinvolgente ha letteralmente
fatto schizzare
la temperatura del pubblico: standing ovation, urla di compiacimento,
mazzi di
fiori lanciati al proscenio.
25 minuti di
applausi, numerose le
chiamate per tutti gli interpreti.
Uno
spettacolo che non doveva essere perso!