cor.Lorca Massine ripresa da Anna
Kristof
Musica de Mikis Theodorakis
Corpo di ballo dell’Arena di Verona,
30 agosto 2002
Pubblico travolto dall’entusiasmo
per questa riproposta, applausi a scena aperta, magari a coprire
gli attacchi, una decina di “bis” richiesti e eseguiti, il famoso sirtaki
accompagnato da battiti vigorosi di mani e piedi.
Anche per questo balletto si è
registrato il tutto esaurito.
Vi era una certa curiosità
nel tornare a rivedere Zorba dopo la fantastica rappresentazione areniana
dell’estate 1988. La coppia V. Vassiliev e G. Jancu aveva posseduto l’intero
pubblico, la direzione del maestro Theodorakis, così precisa e nel
contempo partecipe, quasi carnale, aveva trascinato, grazie agli ottimi
coro e orchestra dell’Arena, migliaia di persone, il balletto risultava
completo, ricco.
Questa edizione 2002 è diversa.
Il piccolo spazio, la musica registrata, il cast necessariamente ridotto,
i tagli necessari hanno creato un impatto differente, interessante
comunque.
Il corpo di ballo ha danzato bene,
peccato che il grande numero di danzatori rispetto allo spazio ristretto,
nonostante soluzioni sceniche e di movimento interessanti, in alcuni momenti,
coprisse l’un movimento rispetto all’altro, soprattutto quando erano in
scena i due solisti.
Irek Mukhamedov nel ruolo de Zorba
ha dato una prova ottima, Gregor Atala, nel ruolo de John, ha veramente
colpito per la preparazione tecnica e il grado di atletismo dimostrato,
non sarà facile dimenticare le 8 pirouettes smorzate verso la fine
così da chiudere in una V perfetta o le 12 eseguite in asse,
i manegès a ripetizione, con elevazione, controllo muscolare, giusta
tensione.
Una certa intensità espressiva
ha reso molto gradevole lo spettacolo.
I danzatori avevano voglia
di danzare e di donarsi, parevano divertirsi e si caricavano grazie al
favore quasi corporeo del pubblico.
Bene G. Patti, Anna Kristof
–Marina- ha eseguito correttamente i passi, morbida nei movimenti, la sua
interpretazione sembrava però mancare di
una certa dolorosa intensità.