Il 27 settembre 2002 presso la
scuola DANZARTEATRO in Padova Joanna Williams ha tenuto una lezione
di danza.
Questa giovane danzatrice e insegnante,
minuta, dotata di grande capacità comunicativa, dotata sul
piano tecnico ci ha entusiasmato.
Nella sua lezione era possibile
riconoscere preparazione tecnica e originalità dell’impostazione,
una grande attenzione al corpo che respira, attraverso un uso delle braccia
e della schiena diverso, veniva richiesto molto allungamento,
linee morbide ma assolutamente corrette, lasciarsi andare al movimento
ma all’interno di un codice chiaro e riconoscibile: spalle squadrate che
allineano su bacino in asse che allinea su ginocchia e piedi aperti secondo
la propria possibilità….
Questa donna ha un’ottima capacità
di trasferire divertimento e leggerezza nel suo lavoro.
Christofer Benstead
ha accompagnato al piano con padronanza e senso del ritmo, il suo
tocco seguiva, sottolineava i movimenti, il suo canto intonato, pieno
di entusiasmo comunicava forza e partecipazione.
Abbiamo fatto un buon lavoro. I
partecipanti hanno lasciato la sala con il desiderio di ripetere l’esperienza.
Alla fine della lezione Joanna
e Christofer si sono raccontati.
Ecco il breve ritratto che
ne è uscito.
Joanna
“Da bambina volevo, sentivo di
voler diventare ballerina, di arrivare alla Royal Ballet school e così
è stato, nessuno mi ha spinto. Però già ero attratta
da altre forme di danza, più libere, dove sentivo che mi sarei espressa
.. secondo ME”.
Ha lavorato a Hannover, a Amsterdam
nella royal Dutch Company, con l’English National Ballet, con il London
City Ballet, con lo Scottish ..
Durante l’estate 2002 ha
conseguito il diploma di insegnante a Londra, PDTD –metodo RAD-
“Ho danzato molto, il linguaggio
che sento più mio è la danza moderna.
Per me la danza è espressione
di emozioni, di ciò che senti, di te.
Non credo che la musica sia necessaria
alla danza, puoi esprimere nel silenzio…però con la musica è
più completo... no... direi che è diverso!
Quando danzo balletto non c’è
null’altro, tutto è fuori, sei dentro la tecnica, che ti tiene..
Nel modern è diverso, vi
è più di te, più libertà.
Ora vi è questa nuova possibilità:
fare l’insegnante, non ho ancora definito un progetto specifico, ma sono
entusiasta, contenta, divertita di questa nuova dimensione, molto diversa
dalla precedente. Ma ancora danzerò.
La mia è stata una scelta
libera, ho fatto ciò che sentivo e volevo adesso come allora.”
Christofer
“Sono 25 anni che lavoro nella
musica per la danza, con la danza.
Dopo il diploma per diventare insegnante
di musica ho iniziato a lavorare.
Sono compositore…ma non soltanto.
Scrivo brani, opere per compagnie, lavoro a stretto contatto con
coreografi, suono accompagnando le lezioni, incido musica per lezioni,
tengo work-shops per formare pianisti accompagnatori…
Lavorare con una compagnia per
la quale stai scrivendo della musica è unico. Suonare accompagnando
le lezioni è unico, ti permette di comprendere, vedere, sentire
il legame tra musica e corpo. Vengono delle idee…
Attualmente sto elaborando una
nuova forma di espressione creativa: creare musica su una mia
idea, senza la richiesta di un coreografo.
Se anche utilizzo la
nuova tecnologia per comporre tutto nasce dal vivere o dall’aver
vissuto assieme ai danzatori la lezione, la prova, il montare una coreografia.
Alcuni esempi della produzione
di Christofer: Carmen, il principe Rama per Robert North (durante
il suo incarico come direttore artistico del Balletto dell’Arena di Verona
).
M. di Molfetta, l’insegnante del
corso di modern jazz presso Danzarteatro, utilizza spesso sue incisioni.
E’ sempre piacevole vedere quanta
semplicità e disponibilità manifestino persone così
dotate e così ricche di creatività.