Abbiamo assistito ad una lezione de Michele Merola, danzatore – coreografo, direttore de MM Company, durante lo stage che si è tenuto presso la scuola Danzarteatro de Padova.
La serata era calda, dal giardino entrava una corrente leggera, il gruppo cercava di seguire e di ripetere la legazione proposta. Il maestro ha mostrato, poi ha fatto ripetere e ripeteva con loro, tutti loro. Ha diviso in piccoli gruppi.
Sensazione di costruire qualcosa
e di vedere comunicare qualcosa.
Era possibile notare le tante differenze
dell’essere umano:
chi ha la capacità di imparare
eseguendo- segue la dinamica, chi invece afferra, magari visivamente, il
movimento poi nella ripetizione viene preso da affanno, chi non ha alcuna
base tecnica .. cerca …
L’odore della città si accompagnava
a questi movimenti di ricerca di un percorso.
Movimenti mai spezzati, sempre
dentro un tempo lineare, così sembra la dinamica proposta da Merola,
come in musica vi sono pause, qui le pause sono segnate da movimenti
portati a termine che per un attimo si fermano, sospesi.
Sembra che lo spazio contenitore
del movimento sia il cerchio, anche le legazioni più veloci
e complesse sono contenute nella sua visione pluridimensionale: la sfera.
La caratteristica incredibile di
quest’uomo è la forza, la costanza nel seguire tutti gli iscritti,
una sapienza femminile della ripetizione, una performance maschile
di dominio della forza.