SERATA STRAVINSKIJ

Les noces           Petruska
Aterballetto
Teatro Romolo Valli, Reggio Emilia       14 giugno 2002

Serata di  buona danza. Ancora una volta vedere lavorare questa compagnia si conferma  sicuro godimento per l’ottimo livello tecnico e interpretativo del gruppo e per le proposte  varie, originali del direttore artistico e coreografo  Bigonzetti.

Les noces – Partitura complessa, musicalmente impegnativa, che tocca l’eterno tema della coppia alle prese con il ruolo istituzionale.  Lavoro corale. Alcuni elementi si confrontano: la coppia in bianco, la coppia in nero con profili rossi;
la passione/ l’abitudine? La purezza assoluta/ la concretezza del quotidiano?…
Il gruppo uomini, fasciati da   giacchetti di velluto/ il gruppo donne con corpetti dalle diverse foggie accompagnati da gonne ampie, plissettate che accompagnano il movimento.
 I corpetti  propongono  il tema delle fasce di antica memoria nei riti del matrimonio.
I gruppi lavorano su/con inginocchiatoi di metallo, le coppie su tavoli girevoli.
Il codice proposto tipicamente contemporaneo, con cadute e rimbalzi di notevole forza, prese e  intense respirazioni.
Interessante  la chiusura finale con il gruppo che deposita gli inginocchiatoi  a mo’ di pendolo oscillante, mentre un ritmo da metronomo copre il silenzio e il pubblico viene abbagliato ma non accecato da un’intensificazione dell’americana.
Gli orpelli vengono lasciati, i corpi sono liberi, ma il fascino della luce rimbalza dagli oggetti su tutti, sarà possibile resistere? Si deve resistere?

Petruska –  Interessante rilettura della coreografia de Fokine. Nobilitata dalla intensa focalizzazione  sulla figura de Petruska, magistralmente interpretato da Thibaut Cheradi, il quale ha dato prova di talento e forza interpretativa,  qualità acrobatiche integrate nell’eleganza del danzatore neoclassico.
Cambrè portati oltre l’estremo, agilità nei salti, leggerezza e controllo.
 Ina Broeckx è parsa lucida e spontanea nella sua interpretazione dell’oggetto d’amore inseguito.
I 4 policemen hanno ben sottolineato l’ironia  della Norma, richiamando una certa atmosfera da musical.
Il gruppo è parso a suo agio negli insiemi scanzonati e gioiosi. Dinamicità e plasticità del movimento.
Una rilettura  attuale arricchita da difficoltà tecniche e vero controllo del corpo da parte della compagnia.
Accattivante l’idea de utilizzare carrelli di vestiti posti a semicerchio, moderno arcobaleno del nostro circo quotidiano.
Ancora sentimenti in scena, meno filtrati rispetto a les noces, più aggredibili direttamente.
Lo spettacolo scorre veloce, rivelando gusto e padronanza del linguaggio teatrale oltre che coreutico, una serata completa sotto ogni aspettativa.

 
 
 

S.M. Novarin


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