ROMEO E GIULIETTA
Cor J. Cranko, ripresa da G. Tsinguiridis e S. Erler

Balletto dell’opera di Monaco
Teatro comunale di Ferrara, 27 aprile 2002

Serata di tranquilla,  buona danza.  Notevole l’allestimento: l’orchestra ha suonato in modo pregevole,  costumi sfarzosi,  scenografie e  effetti scenici di buon e, in alcuni momenti, ottimo livello.
La coreografia si è confermata bella, certo la parte mimica è piuttosto ampia però le azioni sceniche e i movimenti proposti ben si amalgamano.
I quadri si susseguono veloci, i gruppi si muovono con maestria .
Purtroppo la compagnia non ha brillato per doti interpretative né per vis emotiva.
Romeo interpretato da Lukas Slavicky è parso freddo, assolutamente asettico,  tecnicamente corretto, purtroppo non aiutato da una  mimica del viso praticamente inesistente,  perdute le espressioni più varie previste dalla parte.
Giulietta –Lisa-Maree Cullum, è stata fredda, totalmente inespressiva, per la metà della  parte ha guardato a terra. Pareva avesse un problema al piede sinistro, non saliva correttamente, non lo ho ha mai steso.
Una sofferenza sentire questa musica, immedesimarsi ricordando, per chi ha avuto la fortuna di vedere Carla Fracci nel ruolo, e poi assistere a questa freddezza, non c’era gioia,  ilarità,  passione,  disperazione…
Tecnicamente i passi sono stati eseguiti, le incertezze sono state poche ma…
Uniche eccezioni  U. Kersten –Mercuzio vivace, tecnica buona, elevazione, e finalmente interpretazione e voglia di darsi.
Molto buona la prova delle zingare e dei pagliacci de carnevale.
    Da rivedere proposto da altra compagnia.
 
 
 

S.M. Novarin


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