Spettacolo di tipica danza
contemporanea. Apprezzabile il lavoro sul corpo, alcune dinamiche
sono parse interessanti.
L’inizio è risultato
acusticamente fastidioso, per troppi minuti le sirene hanno
risuonato, andando oltre un possibile aspetto simbolico, per
troppi minuti il buio ha coperto il movimento.
L’uso della neve carbonica è
risultato eccessivo, copriva corpi e causava fatica nella respirazione.
Forse una nuova lettura del teatro-verità?
Incredibile poi l’uso dei fari
a luce gialla puntati contro il pubblico, ancora una volta corpi e movimenti
non visibili.
Alcuni elementi hanno dimostrato
tecnica e dinamiche senza intoppi, dimostrando di sapere accompagnare
il movimento sino alla fine, probabilmente gli elementi con
base classica più forte. Apprezzabile l’impegno di tutti.
Alcuni momenti scorrevano lineari
e senza frastagliature.
Da segnalare Elisabetta Cortella,
Flaviana Zanchi e ... (sarebbe stato utile riportare il nome di questo
danzatore nella presentazione).