PORTO DI MILAZZO 2 – che nottata…

 

Erano passati pochi giorni dal nostro arrivo a Barcellona P.G., ma io e papà volevamo inaugurare la nostra stagione di pesca estiva, con una bella pescata notturna. La meta: Porto di Milazzo. Come al solito al pomeriggio prepariamo le canne e andiamo a comprare i vermi. L’esca che usiamo maggiormente al porto sono i bigattini. Io pescavo come al solito con la mia 5m Tubertini, e galleggiante scorrevole (fornito di Star Light). Mio papà pescava anche lui con il galleggiante scorrevole ed una canna con pasturatore. I totale 3 canne. Il cielo era limpido! Si prospettava una nottata fantastica, così verso le ore 21:30 saliamo in macchina.

Non c’era molta gente quella sera, così trovammo facilmente un posto dove piazzarsi. Io incomincio ad aprire le canne. Tutto è pronto…. S’innesca e via.

Io tengo sempre in mano la 5m, tranne che in qualche momento, che era appoggiato al molo. Io pescavo ad una profondità di circa 8/9m, con un finale di 150cm dello 0.14, un amo n°12. Papà pescava con la mia stessa armatura. In acqua avevamo 3 canne.

La corrente non ci era d’aiuto! L’acqua era di “uscita” dal porto. Questo non è un buon segno, perché per pescare decentemente in porto la corrente dovrebbe essere entrante. I galleggianti seguivano la corrente ed non era facile tenerli in un punto preciso.

Ogni tanto lanciavo delle manciate di bigattini, ma i risultati non si vedevano. Ogni tanto abboccava qualche sarago sparaglione… dimensioni normali.

Eravamo ormai due ore fermi senza avvertire nemmeno un segnale da parte del galleggiante. Erano ormai le 23:30, quando mio padre decise di chiudere la canna con il pasturatore.

Io ormai ero stanco e avevo deciso di mollare la canna sul molo, e di sedermi. Comunque tenevo sempre sott’occhio la mia canna. Mio padre era seduto sul molo del porto e teneva tra le mani la 4m e osservava ansioso il galleggiante. Purtroppo il galleggiante affondava soltanto quando arrivavano le onde create dall’imbarcazioni che partivano o rientravano nel porto.

Verso mezzanotte io e mio padre avevamo perso le speranze. La corrente si era fermata, l’acqua era ferma, non soffiava più nemmeno quel poco di venticello che vi aveva accolto all’arrivo.

Io mi concessi una pausa per bere un goccio d’acqua…. Quando tutto ad un tratto la mia 5m si piega tutta e il galleggiante scompare nell’oscurità!! La canna sta scivolando in acqua!!! Io mi precipito e l’afferro! Tutto ad un tratto mi sento tirare quasi in acqua, ma la mia Tubertini non mi molla! Mio padre recupera l’altra canna, e incomincia a tranquillizzarmi! Secondo me, lui era più preoccupato di me! Quella gran forza che mi spingeva in acqua era….. un PESCE!!!

I miei muscoli si tendono…

…..la mia canna si incurva ancora di più…

….non si vede più il galleggiante….

…..io ho l’adrenalina alle stelle…. Non mi muovo…

“Apri la frizione!!!” mi urla mio padre…. Come d' incanto esco dal “coma” e apro la frizione al massimo! Il pesce non si ferma e corre via come un treno!!!!!! Un treno senza fermate!! la canna perde un po’ della curvatura, ma giusto un poco!

60m di filo sono già usciti dal mulinello….. è una bestia, ed è quasi impossibile fermarlo. Ho paura perché il finale è solo uno 0.14! "Questo non ci scappa! Vai Daniele, dagli tutto il filo che vuole!" dice mio padre, che continuava a incoraggiarmi...

100m di nylon andati...... ecco che il pesce si dirige verso un rimorchiatore "parcheggiato" a fianco al molo! Non volevo che il pesce ci andasse sotto altrimenti sarebbe finita! Ecco che vedo il galleggiante risalire piano piano, ma è ancora molto distante dal molo!

Avevo preso una decisione... dovevo bloccarlo prima che andasse sotto la nave! Decisi di chiudere la frizione di 3 tacche... ho pompato verso l'alto! ed il gallegiante torna su!

"Ci siamo quasi PA' (così che io chiamo a mio padre)... sta salendo, sembra che non ha più forze!!" urlai a mio padre.

Non mi sentivo più le braccia... ero stanco, ed erano passati solo 10minuti! ma la lotta sembrava che stesse per terminare... mi sbagliavo! il pesce è tornato su, quasi a galla, ma...

..... con uno scatto fulmineo il pesce si inabbissa di nuovo...

..... un colpo più forte di quello di prima mi fa curvare in avanti, e quasi perdo l'equilibrio........

....la canna si piega ancora.... e ancora..... e ancora...

... il finale si spezza! e il galleggiante torna a galla!

noooooooooooo!! io perdo l'equilibrio e sto quasi per cadere. Io e mio padre ci guardiamo in faccia. Mio padre mi da una pacca sulla spalla e mi fa i complimenti ugualmente. Io intanto resto senza parole... appoggio la canna per terra, e mi siedo...

"Dai Daniele, sarà per un'altra volta! Ci abbiamo provato!"... "Bravo!"....

con queste parole, si concluse la nostra nottata di pesca! mettiamo tutto in macchina e ripartiamo per tornare a casa.

Non mi dimenticherò mai di quel quarto d'ora di lotta con un treno! Anzi meglio chiamarla: "spigola"! Non poteva essere altrimenti... lo riconosciuto subito dal modo in cui aveva abbocato, e da come si difendeva! il problema è che non si trattava di una spigola da 2etti, ma doveva essere un esemplare di minimo 4kg!!

Ogni volta che guardo il mare di notte non faccio a meno di pensare a quella notte... e una domanda mi tormenta sempre: "dove sarà andata?" ... al momento non sono in grado di rispondere alla domanda, ma so benissimo una cosa:

"Prima o poi la ricontrerò di nuovo.... "

 

 

 

Indice racconti

 

 

Hosted by www.Geocities.ws

1